Cari figli, voi che cercate di presentare a mio Figlio ogni giorno della vostra vita, voi che provate  avivere con lui, voi che pregate e vi sacrificate, ...Leggi tutto...

Pellegrinaggi a Medjugorie

A.H. Antonioli Viaggi da ormai 20 anni organizza Pellegrinaggi a Medjugorje con autobus gran turismo o minibus.

Il programma base è di 6 giorni, cinque notti.

 

 

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Pellegrinaggi Organizzati

Organizziamo principalmente pellegrinaggi a Medjugorje, ma anche pellegrinaggi in tutta Italia e in Europa, a Lourdes, Fatima, San Giovanni Rotondo, Assisi e Roma.

Se sei interessato lascia un tuo recapito, ti aggiorneremo sui pellegrinaggi in programmazione

 

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Radio Maria

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Cari amici,

La Regina della pace, nell'ultima apparizione ordinaria nel Natale 1982, ha promesso a Mirjana che le sarebbe apparsa per tutta la vita il 18 Marzo e così è stato anche quest’anno. La Madonna nel suo messaggio ci indica l’incontro finale con suo Figlio, quando potremo contemplarlo in volto, se la nostra anima sarà pura e avremo il cuore colmo di pace. Nel tempo del pellegrinaggio sulla terra dovremo sopportare con pazienza, amare e illuminare quelli che sono nelle tenebre, perché tutti, coscientemente o incoscientemente cerchino suo Figlio. 

Vostro Padre Livio

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Messaggio della Regina della pace a Mirjana, 18 marzo 2017

“Cari figli, 
il mio desiderio materno è che i vostri cuori siano riempiti di pace e che le vostre anime sino pure affinché alla presenza di mio Figlio possiate vedere il Suo volto. Perché, figli miei, come madre so che avete sete di consolazione, speranza e protezione. 
Figli miei, voi, coscientemente ed incoscientemente  cercate mio Figlio. 
Anch' io mentre trascorrevo il tempo terreno gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo i dolori finché il mio Figlio nella sua gloria li ha eliminati. 
Perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre! Voi ,figli miei, con amore veritiero illuminate le tenebre dell'egoismo  che avvolgono sempre di più i miei figli. Siate generosi. Le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e speranza. 
Guardando verso di Lui vivete la vita con amore. 
Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare. 
Amare significa vivere le parole di mio Figlio. 
Figli miei, come madre vi dico: soltanto l'amore veritiero guida alla felicità eterna. 


Ascolta l'audio del commento al messaggio di P. Livio



Cari amici,

un grazie di cuore per la vostra generosa risposta al progetto “Accendi una nuova Radio Maria”, che ci ha permesso di compiere dei passi in avanti. Sono ora 78 le Radio Maria presenti nei cinque continenti. Molte però, specialmente in Africa, devono ancora crescere per divenire radio nazionali. Altre invece sono in attesa di aiuti per poter mettere la prima pietra. La carne al fuoco è molta, ma mancano le risorse, dovendo in primo luogo provvedere perché Radio Maria in Italia funzioni bene e sia all’altezza delle sfide quotidiane. Segnaliamo qui alla vostra generosità alcuni progetti particolarmente significativi, in Africa e in Medio Oriente, che vorremmo realizzare col vostro aiuto. 
I canali per le offerte sono quelli consueti di Radio Maria, dove potrete specificare l’intenzione.

Radio Maria in Siria – La situazione in Siria è ben lontana dall’essere pacificata, ma la presenza di una Radio Maria al servizio delle comunità cristiane è fondamentale per aiutare la rinascita. Siamo in contatto con le autorità religiose di Damasco per compiere i primi passi necessari. Nel medesimo tempo è già presente uno studio mobile ad Aleppo che ha trasmesso la S. Messa di Natale dalla Cattedrale diroccata attraverso Radio Mariam.
(Costo previsto: euro 250.000).

Radio Maria a Kibeho, in Rwanda (11 milioni di abitanti – Cattolici  60%)
Presso il santuario di Nostra Signora dei Dolori a Kibeho, dove Maria apparve negli anni '80, è in costruzione uno studio al servizio di tutte le Radio Maria africane. Il 15 settembre è stata posata la prima pietra e col vostro aiuto potremo diffondere l’accorato appello di Maria per la conversione dei cuori. I lavori procedono bene, grazie alle offerte che stanno arrivando dai nostri ascoltatori.
(Costo totale:  euro  120.000)

Radio Mariam (in lingua araba)
In coincidenza con il Giubileo della Misericordia è nata Radio Mariam come risposta concreta all’appello di Papa Francesco per i cristiani arabi, in particolare quelli perseguitati.  Trasmette via web e satellite da una sede centrale in Italia, con sedi locali in Giordania, Iraq (Erbil), Libano, mentre stiamo lavorando per realizzarle anche, appena possibile, anche in Siria Egitto, Palestina. 
Già attiva, gli ascoltatori sono in continua crescita da 160 paesi. Negli ultimi tre mesi gli ascoltatori sono raddoppiati.
(Costo annuale di gestione: euro 100.000)

Radio Maria Ghana (26 milioni di abitanti - Cattolici 10%)
In questo grande paese africano abbiamo ottenuto la licenza per Cape Cost e nei prossimi mesi dobbiamo operare per costruire la sede in modo tale da incominciare le trasmissioni. 
(Costo totale: euro 250.000)

Radio Maria Haiti (8 milioni di abitanti - Cattolici 90% ) 
È un paese molto povero e recentemente colpito da terremoti. Stiamo lavorando per dare inizio a Radio Maria entro l’anno. Portorico, Cuba e Jamaica sono gli  altri paesi dei Caraibi in attesa. 
(Costo totale: euro 250.000)

Radio Maria Lesotho (2 milioni di abitanti – Cattolici 45%)
La radio diocesana della capitale Maseru intende trasformarsi in Radio Maria ed estendersi poi a livello nazionale. La posizione di Maseru permetterà sin dall’inizio di arrivare anche nel confinante Sudafrica.
(Costo totale: euro 110.000)

Stazioni linguistiche in Africa: Abbiamo in programma di realizzare nei vari paesi africani, dove Radio Maria è già presente, almeno una decina stazioni ausiliarie per trasmettere in lingua locale, strumento formidabile per l’evangelizzazione. Sono 30 le lingue con cui Radio Maria attualmente trasmette in Africa. (Costo di ogni stazione: 100.000 euro). 

Progetto “Missione Africa Subsahariana” 
Oggi circa 135 milioni di africani vengono raggiunti dai programmi di Radio Maria, con un ascolto di circa 25 milioni ogni giorno (l’ascolto più alto di tutti i continenti). Migliaia di volontari ogni giorno collaborano ai programmi trasmessi in 30 lingue locali. Il progetto  nei prossimi anni punta a sviluppare questa presenza e rafforzarla, creando nuove emittenti e rispondendo alle chiamate dei Vescovi:  Kenya (Diocesi di Nairobi; 650.000 euro) Rep. Democratica del Congo (Diocesi di Kisangani, Matadi e Lubumbashi) e Zambia (4 nuove frequenze, costo totale: euro 850.000).

Progetto S. Messa sul territorio
Partendo dal messaggio consegnatoci da Papa Francesco “Andate nelle periferie umane del
mondo…”, vogliamo offrire la possibilità a diverse Radio Maria che ne sono sprovviste, di trasmettere la Santa Messa da diversi luoghi attraverso la distribuzione di:  200 nuovi studi mobili
(Costo totale: euro 600.000)

Progetto Radio Maria nell’Europa dell'Est
Radio Maria è presente in quasi tutte le nazioni dell’Europa Orientale, che in passato è stata soggetta al comunismo. Ora abbiamo la possibilità di accendere due nuove Radio Maria in Slovacchia e Bielorussia.
(Costo totale: euro 150.000)

Progetto Madre di Misericordia. Radio Maria si propone di distribuire in tutto il mondo 500 radioline per la pastorale dei cappellani:
•negli ospedali per i malati terminali
•nelle carceri
•nei campi profughi ove arrivano le frequenze di RM
(Costo totale: euro 500.000)

Ovviamente ci sono in cantiere altre iniziative che vi segnaleremo man mano che avremo realizzato questi progetti già pronti per partire. Facciamo tutto quanto ci è possibile per aiutare la Madonna a portare nel mondo la preghiera, l’amore e la pace. Guardiamo a quello che è stato già fatto e prendiamo coraggio per andare avanti.



MERCOLEDI 20 MARZO 2017

  

Carissime famiglie
come promesso abbiamo organizzato per mercoledì 22 marzo
una Via Crucis condotta in diretta dai bambini nella cappella di Radio Maria - sede di Erba (Como) - Via Milano 12.

Possono partecipare le famiglie dei dintorni di Erba coi loro bambini venendo proprio nella sede di Radio Maria verso le 14.10

I giovani dell'accoglienza vi accompagneranno ed assisteranno in cappella. 
I bambini potranno unirsi al gruppo già presente per condurre le varie stazioni.
Il tutto partirà con una breve processione all'interno della cappella, dalla statua della Madonna alle varie stazioni della Via Crucis per raggiungere poi il crocifisso.

Vi aspettiamo!!!!!  

  

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telefona allo 031-610600 scrivi a info.ita@radiomaria.org oppure entra nel nostro fornito catalogo su www.radiomaria.it

    


VENERDI 24 MARZO - ORE 20.25 
Siete tutti invitati a partecipare al S. Rosario in diretta su Radio Maria animato dai giovani presso l'Ispettoria Sicula Madre Morano - Via Caronda 224 CATANIA

Alle ore 21.25: CATECHESI GIOVANILE di P. LIVIO IN DIRETTA dalla regia di ERBA





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Newsletter di P. Livio - 06 Marzo 2017

Cari amici,

il messaggio della Regina della pace del 2 Marzo è particolarmente accorato. La Madre per ben sei volte ci esorta a pregare perché il mondo sia diverso, perché il mondo cambi e perché il mondo si salvi. Questo potrà avvenire se gli apostoli del suo amore parleranno, con la propria vita, di suo Figlio e Lei a tutti quelli che incontrano, in modo tale che ritornino “la semplicità e la purezza, la fede e la speranza”.


Vostro Padre Livio



Messaggio della Regina della pace a Mirjana - 2 marzo 2017

“Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate,  pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare. Vi ringrazio!


 audio del commento al messaggio a cura di P. Livio

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Testo del commento di Padre Livio al messaggio 
della Regina della Pace a Marija di Medjugorje - 25 febbraio

 "Cari figli,
oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla.
Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna.
Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

  

Questo messaggio è incentrato sulla fede, la Madonna è venuta qui a Medjugorje ed è rimasta così tanto tempo per risvegliare la fede. 
La Madonna è perfettamente consapevole, insieme alla Chiesa, della grande crisi di fede del nostro tempo. Tale crisi è partita dai paesi occidentali, in particolare dall’Europa, ed ha generato una grande apostasia, (ovvero l'abbandono della fede da parte di molti cristiani) che si dilata sempre più; anche se non mancano segni di speranza di tante persone che riscoprono la fede. Anzi è proprio la Madonna stessa che con la Sua presenza aiuta moltissimi a scoprire la fede. 
"Cari figli, oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla”. La Madonna vede che la nostra fede è fragile, esposta a venti di bufera, venti di dottrine di ogni genere. Bufere che possono essere da una parte le tentazioni, dall’altra le persecuzioni, e chi non si è rafforzato nella fede, rischia di perderla.
La Madonna ci invita a pregare come facevano le persone che chiedevano a Gesù un miracolo, e alla domanda di Gesù: ”credi?”, rispondevano: “credo Signore, ma aumenta la mia fede”. La Madonna vuole che la fede non sia soltanto un “sì, credo in qualche cosa”, vuole che si creda col cuore! 

La Madonna stessa a Medjugorje ha detto che il "Credo" è la preghiera da Lei più amata e questo è un modo per farci capire quanto sia importante che la nostra professione di fede, il Credo, sia fatta con il cuore. 
Vuole che questa fede sia vissuta, che quello che crediamo lo viviamo. 
Se noi crediamo in Dio, dobbiamo vivere in amicizia con Dio, dobbiamo vivere seguendo l'esempio di Gesù Cristo, anche portando la croce.
Quando la nostra fede è radicata in Gesù Cristo - tanto che con Lui abbiamo stretto un'amicizia profonda - le tempeste, le persecuzioni, le tentazioni, le disgrazie e i venti delle false dottrine non possono spezzarla. 
Se invece la fede non è forte, basta poco, basta una prova.. ad esempio muore una persona e si sente dire: “non credo più in Dio”. 
La fede messa alla prova mostra se è radicata o meno. Come fare a radicare la fede? 
“Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna”, ci dice la Madonna. Perché la preghiera? Perché se la fede è una lampada, la preghiera è l'olio della lampada. 
Nella preghiera entriamo in contatto con Dio, con la Santissima Trinità,  con Gesù che è l'accesso che ci porta al Padre, con Maria, con gli Angeli, con i Santi. Con la preghiera entriamo nel mondo soprannaturale, Dio viene ad abitare nel nostro cuore. 
Mediante la preghiera coltiviamo un'amicizia, un affiatamento che poi ci aiuta a superare i momenti difficili. 
Attraverso la preghiera, noi alimentiamo non solo la fede, ma anche la speranza: “la speranza nella vita eterna”.  

La Madonna quasi ogni volta nei suoi messaggi ci ricorda la vita eterna. Perché? 
Perché attraverso la fede noi vediamo la vita come un pellegrinaggio e in questo pellegrinaggio alziamo gli occhi verso la meta che è il Cielo, dove non c'è più sofferenza, dove non c'è più morte, dove Dio asciuga le lacrime dai nostri occhi, dove c'è a beatitudine, gioia, per cui anche noi, come San Francesco, possiamo dire: ”tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto”.
La preghiera e la speranza della vita eterna ci aiutano a superare i momenti difficili della fede.  

La seconda parte del messaggio, è connessa alla prima, perché l’obiettivo è quello di essere uomini di fede e di speranza limpidi e perseveranti.
“Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia”, ed è chiaro il riferimento della Madonna al fatto che stiamo entrando nel tempo di grazia della Quaresima. 

In questo tempo di grazia siamo chiamati a continuare nel cammino di conversione, a procedere più speditamente su questa strada, o a convertirci, se siamo sulla via sbagliata, sulla via del male, sulla via spaziosa che sembra allettante, ma che porta alla rovina, a fare la curva ad “U” ed entrare sulla via della salvezza. 

“Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti”. 
Il tempo della Quaresima è tempo di preghiera, di conversione e di rinuncia. La parola rinuncia è già stata spiegata tante volte dalla Madonna. Le rinunce sono tante e la Madonna ha proposto il digiuno a pane e acqua il mercoledì e il venerdì, certamente molto rigoroso di quello più blando proposto dalla Chiesa.
La Madonna ha anche detto che possiamo rinunciare a tante altre cose: alla televisione, all’effimero, a tanti piccoli vizi come l’alcool, il fumo. La Madonna ha detto che ognuno di noi sa a cosa deve rinunciare.
Attraverso la rinuncia si sviluppa in noi un distacco dall’effimero e spalanca in noi la fame di Dio, la fame di Eternità, il desiderio di Dio.
Ogni piccola rinuncia fatta col cuore porta a quella che è la rinuncia delle rinunce cioè la rinuncia al peccato, la rinuncia a satana e quindi la decisione di camminare sulla via della salvezza. 

In Quaresima dobbiamo intensificare la preghiera, fortificare la fede attraverso le rinunce in modo tale da essere “uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti”. 
Cosa significa limpide? La fede è fede, non si può selezionare la fede sulla mia misura “la fede fai da te”, noi dobbiamo entrare nella misura di Dio, non fare entrare Dio nella misura della nostra finitezza. “La fede fai da te” è una grande tentazione! Non possiamo rinchiudere Dio nella nostra mediocrità rendendo la fede a nostra misura. Dio ci chiama a superare la nostra mediocrità. 
La fede limpida è la fede senza sconti, senza compromessi, come ideale verso il quale siamo in cammino. Lo sappiamo che non c’è mai identità tra ciò che siamo e ciò che dovremmo essere, però dobbiamo essere in cammino. Se Dio ci vede in cammino ci dà la grazia, ci aiuta.

E poi perseveranti, se uno non persevera non arriva da nessuna parte.
Quindi riprendere ogni giorno il cammino della santità, la via della salvezza... ogni giorno faccio le mie scelte vivendo per Dio, perseverante nella preghiera quotidiana, perseverante nelle mie rinunce quotidiane.

Non è che inizio la Quaresima con il programma di rinunce il Mercoledì delle Ceneri e alla prima Domenica di Quaresima mi sono già stufato.
Se costruiamo una casa per metà e poi la lasciamo lì incompleta per anni, andrà in rovina e questo molte volte è vero come per il nostro edificio spirituale. 

Perseveranza: Gesù nel deserto ha pregato e digiunato per 40 giorni e 40 notti, ed ha così potuto respingere le seduzioni del maligno.

Quindi la Madonna ci lascia il programma della Quaresima: intensificare la preghiera, fare una serie di rinunce e nel medesimo tempo mettere a fuoco il nostro cammino di conversione.   

  

IL COMPLOTTO IMMAGINARIO
(tratto da "Medjogorje: Il Cielo sulla terra" – di P. Livio Sugarco edizioni)


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“Paura e sfiducia verso i ragazzi” (28 Gennaio 1987). 
Questo è l’accorato rimprovero della “Gospa” riguardo a quei primi giorni delle apparizioni, anche se poi una maggioranza ha incominciato a credere e a mettere in pratica i messaggi. Fra coloro che non credevano e si mostravano preoccupati per come la piega che avevano preso gli avvenimenti c’era il parroco di allora, Padre Jozo. Nel momento in cui era scoccata la scintilla che avrebbe incendiato il mondo era assente. Forse la Madonna aveva disposto così per poter agire indisturbata in quei primi giorni cruciali. Sappiamo quanti problemi il clero abbia creato alla Madre di Dio  in occasione delle sue apparizioni. A volte si è trattato di vere e proprie persecuzioni portate avanti con uno zelo che andrebbe impiegato per ben altri scopi. Chi conosce la storia delle apparizioni mariane sa che non pochi veggenti sono diventati dei piccoli martiri a causa della incredulità di coloro che sono “i figli prediletti” della Madonna. A Medjugorje non è andata diversamente, soprattutto a causa dell’atteggiamento del Vescovo locale. Avrebbe però potuto andare peggio se la Madonna non fosse intervenuta per scuotere la diffidenza del parroco, tutt’altro che disposto a credere a quello strano fenomeno. Padre Jozo infatti temeva che  si trattasse di qualche stratagemma del regime comunista per poter avanzare delle accuse contro la Chiesa. Inoltre i ragazzi che affermavano di vedere la Madonna non erano fra quelli più assidui in parrocchia. Mirjana, quella ragazza che veniva da Sarajevo, poteva aver portato con sé della droga e aver così provocato allucinazioni di gruppo.  Si tratta di vere e proprie farneticazioni, dietro le quali si nasconde l’incredulità del cuore. La Madonna ne è profondamente addolorata e in più occasioni ci ha maternamente ammonito. “Enorme è il numero di coloro che non vogliono né sentire né accettare il mio invito” ( 25 Agosto 2011). La cecità e la sordità dei cuori sono spine che trafiggono il cuore della Madre.
A distanza di oltre tre decenni, quando parlo con alcuni dei veggenti del loro primo impatto col Padre Jozo constato, con una certa sorpresa, che è rimasto ancora un po’ di amaro in bocca. Né prima né dopo i veggenti hanno subito un interrogatorio così stressante. L’incontro con la Commissione internazionale istituita dalla S. Sede in Vaticano è stato al confronto una piacevole passeggiata. Non tutti i mali però vengono per nuocere. La chiusura iniziale di Fra Jozo è stato per me un argomento decisivo da opporre al vescovo, il quale, in occasione di una mia visita, cercava di convincermi che le apparizioni erano una invenzione messa in piedi dai frati francescani. Il 28 Giugno, quinto giorno delle apparizioni, era domenica. I veggenti hanno dormito un po’ di più, poi si sono vestiti a festa e sono andati a messa. Intanto la gente approfittava del giorno di riposo per affluire anche dai paesi più lontani. Alla fine della giornata si calcoleranno almeno quindicimila persone. “Dalla chiesa fra Jozo ci ha condotti nella canonica e ci ha minuziosamente interrogati ad uno ad uno. Ne avevamo fin sopra i capelli…Ci ha domandato tante cose. Tutto quello che gli è passato per la mente” (Vicka). Come si vede gli uomini di chiesa sono più puntigliosi delle autorità civili nell’interrogatorio dei veggenti. Bernadette, che tremava al solo pensiero di parlare col suo parroco, la vediamo autorevole e decisa dinanzi al commissario di polizia. Gli oppositori più arcigni delle apparizioni mariane sono sempre all’interno della Chiesa. Non sempre però è stato così. Nei secoli passati, c’era più apertura alle manifestazioni del soprannaturale, senza venire meno alla necessaria prudenza.
Fa sorridere notare come la tendenza a immaginare complotti abbia, in quei primi tempi, preso il sopravvento su una valutazione razionale dei fenomeni. Il parroco immaginava un complotto tendente a screditare la parrocchia e in particolare la sua persona, in quanto era già un sorvegliato speciale del regime comunista. Le autorità civili temevano un complotto da parte dei cattolici croati, che mal sopportavano la dittatura di Tito. Il Vescovo a sua volta, dopo l’apertura iniziale, ipotizzava un complotto da parte dei frati francescani, accusati di strumentalizzare le apparizioni nella disputa in atto da tempo per la transizione di parrocchie al clero locale. Che alla Chiesa tocchi l’onere del discernimento è fuori discussione. Come pure che la valutazione debba essere fatta con serietà e rigore. Sappiamo ad esempio come a Lourdes siano prolificati nel giro di pochi mesi decine di altri pseudo veggenti. Le apparizioni false, che sono innumerevoli, finiscono per danneggiare quelle autentiche. Il vero problema è il discernimento per il quale sono necessarie persone preparate, aliene dai facili entusiasmi, come dalle chiusure pregiudiziali. E’ un fatto però che la Madonna, in apparizioni che poi la Chiesa ha approvato, si sia lamentata dell’incredulità e persino dell’ostilità  nei suoi confronti. 
Non è certo un caso che in quel quinto giorno la “ Gospa” abbia più volte ammonito di avere più fede, non solo nelle verità rivelate, ma anche nella sua presenza. I veggenti, ancora sotto shock per l’interrogatorio del parroco, non vedono l’ora che arrivi il momento dell’apparizione. Già a mezzogiorno la montagna brulica di gente: “Chi pregava, chi indagava per avere notizie. Qualcuno cercava il posto più adatto per osservare. Tanti non sapevano neppure quando saremmo andati noi…Quando salimmo lassù, abbiamo fatto fatica a passare e, se nostri uomini non ci avessero fatto strada, non saremmo neppure arrivati” ( Vicka). Anche oggi, a tanti anni di distanza, a Medjugorje o in qualsiasi altra parte del mondo, si ripete l’impressionante spettacolo della folla che accorre all’apparizione della Regina della pace. Le bolle prima o poi  scoppiano, le meraviglie di Dio non cessano di incantare. La “Gospa”, alla domanda che cosa desideri da tutta quella gente, risponde: “Che la gente preghi e creda fermamente”. I veggenti vorrebbero che si manifestasse a tutti in chiesa, ma Lei risponde: “ Beati coloro che, senza aver visto, credono”. Il tema della fede attraversa il lungo arco di tempo delle apparizioni. La Madonna sapeva bene a quale crisi la Chiesa e il mondo stavano andando incontro.
Di quel quinto giorno Fra J. Bubalo ha pubblicato una registrazione, fatta da una persona presente,  che riproduce al vivo ciò che era possibile sentire da chi era vicino ai veggenti. Si ode chiaramente la voce di Vicka che pone le domande e ovviamente non si sente quella della Madonna. Tuttavia la veggente ripete ciò che la Madonna risponde, in modo tale che la gente possa sentire. Intercettare la voce della Santa Vergine è impossibile. Invano la polizia segreta avrebbe sistemato delle cimici in una stanza della canonica, quando le apparizioni avvenivano in quel luogo. La Madonna ha fatto cambiare stanza, come a dimostrare che le nostre pretese e le nostre furbizie non la sfiorano. Tuttavia la registrazione è suggestiva e ci porta nel vivo dell’evento: “Il vento soffia, i cespugli si muovono. Ecco, i sei ragazzi si alzano. Pregano: Ave Maria…Madonna mia che cosa desideri da noi? ( La voce che si sente in tutte le domande è sempre quella di Vicka). Madonna mia, che cosa desideri dai nostri sacerdoti? (Questa domanda è ripetuto tre volte). Ha risposto: devono credere fermamente -  Madonna mia, perché non appari in chiesa, così tutti ti potrebbero vedere? Beati coloro che senza aver visto credono – Madonna mia, verrai ancora?  Sì, allo stesso posto – Madonna mia, preferisci che cantiamo o preghiamo? Dice: tutte e due le cose – Madonna mia, che cosa desideri da questa gente qui raccolta? – Se ne è andata!....Pregheremo ancora…Non ci ha detto niente – Vicka si fa il segno della croce e prega, tutti pregano: Pater, Ave, Gloria, per due volte. La Madonna ritorna ancora e i veggenti, ad una voce: “Eccola! – Si canta: O Maria, o Maria; e ancora altri canti – Ci dice che siamo suoi angeli. Cari angeli, ci dice così – Madonna mia, che cosa desideri da questa gente qui? (Per tre volte) – Ha risposto che questa gente che non la vede creda come noi sei che la vediamo – Madonna mia, ci lasci qualche segno qui in terra  per convincere questa gente che noi non siamo bugiardi, che non diciamo bugie e che non scherziamo con te? – La Madonna scompare. Verrà ancora? Sì….”. In quei primi giorni la Madonna spesso scompariva e riappariva. Solo quando salutava, l’apparizione aveva termine.
“Noi veggenti eravamo come in paradiso”, conclude Vicka, che in quel giorno aveva svolto un ruolo particolarmente attivo. Non era così per  Fra Jozo, che si crogiolava nei suoi dubbi. Si rendeva conto che la situazione era potenzialmente esplosiva. Se la Madonna appariva veramente, e ciò avveniva in un paese collocato nel perimetro della cortina di ferro, qualcosa di straordinario stava per accadere. La Madonna aveva già in mente di coinvolgere la parrocchia nel suo mirabile piano di rinnovamento della Chiesa. 
  

   


   


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Cari amici,

nel suo ultimo messaggio la Regina della pace si è mostrata molto preoccupata per le sorti del mondo, a causa dalla sua lontananza da Dio. Ha più volte esortato a pregare e a testimoniare “in modo tale che il mondo sia diverso” e a far conoscere suo Figlio perché “il mondo si salvi”. Ciò che preoccupa la Madonna è il dilagare dell’incredulità e del peccato nel mondo intero, ma in modo particolare nei luoghi di antica cristianità, come l’Europa, dove si fa presente ogni giorno ormai da quasi 36 anni. E’ in atto una grande battaglia contro il Principe di questo mondo, che fa di tutto per trascinare le anime sulla via della rovina, per mezzo del materialismo, del modernismo e dell’egoismo. La Madre vuole salvare tutti i suoi figli e si rivolge in modo particolare a quelli che hanno risposto alla sua chiamata “a vivere le parole di suo Figlio” ad essere “clementi e giusti come lui”,  a parlare di lui con la  vita, a non giudicare ma ad amarci gli uni gli altri. Il mondo non si salverà con un “clic” che viene dal Cielo, ma con la fatica quotidiana della conversione, della fede, della preghiera e della testimonianza, lottando e perseverando con zelo e dedizione, affinché il Cuore di Maria possa trionfare e il mondo, ritornato a Gesù Cristo, vivere un tempo di pace. 


Vostro Padre Livio

 

COMMENTO DI P. LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A
MIRIJANA - 2 MARZO 2017

"Cari figli, 
con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. 
Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. 
Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. 
Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. 
Chiedete che preghi mio Figlio per voi. 
Mio Figlio è clemente e giusto. 
Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. 
Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. 
Perciò, figli miei, pregate,  pregate, pregate col cuore. 
Pregate con amore, pregate con le buone opere. 
Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. 
Vivete con amore le parole di mio Figlio. 
Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare. Vi ringrazio!"
 

Testo del commento di Padre Livio 


Per comprendere bene questo messaggio bisogna fare qualche semplice osservazione. Innanzitutto la Madonna ripete per ben sei volte la parola “pregate”: “figli miei pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio”. Questa è la chiave di interpretazione del messaggio, cioè la preghiera compie miracoli nei nostri cuori e nel mondo. Senza preghiera non si può vivere. 
Nel messaggio la Madonna ci fa capire che ha un obiettivo preciso: cambiare il mondo e ripete per quattro volte la parola mondo. Pregate perché “il mondo sia diverso”, poi ripete ancora “che il mondo sia diverso”, e poi “che il mondo cambi”, “che il mondo si salvi”. 

Ma chi sono i soggetti che devono fare questo? Gli apostoli del suo amore. 
La Regina della Pace attraverso i messaggi a Mjriana ripete spesso, e in questo messaggio due volte, l’espressione: apostoli del mio amore. Chi dunque deve pregare? Gli apostoli del suo amore. 

Chi sono gli apostoli del suo amore? Quelli che Lei ha radunato intorno a sé e che hanno risposto alla sua chiamata, sono quelli che devono guardare alla Madre col cuore, “guardatemi con il cuore”, dobbiamo parlare con Lei e magari sfogarci con Lei, raccontarLe i nostri dolori, le nostre sofferenze e le nostre gioie. 
Gli apostoli del suo amore devono essere giusti e clementi come suo Figlio e con la propria vita devono parlare agli altri di Gesù e di Lei in modo tale che il mondo cambi. 

Come deve cambiare il mondo? Il mondo deve cambiare nel senso di ritornare alla semplicità e alla purezza in modo tale che ritornino la fede e la speranza in questo mondo e così possa essere salvato. 
Poi la Madonna conclude il messaggio dicendo agli apostoli del suo amore: “vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare”. 
Questa dunque è la struttura del messaggio dove le parole fondamentali sono “pregate” e “il mondo”,  perché sia diverso, perché cambi, perché si salvi, perché nel mondo ritornino la semplicità e la purezza, la fede e la speranza. I soggetti sono gli apostoli del suo amore, quelli che Lei ha radunato attorno a sé, che vivono con amore le parole di suo Figlio non giudicando, ma amando e così gli apostoli del suo amore diventano quelli che preparano il trionfo del suo Cuore Immacolato.

La Madonna guarda questo mondo e dice che questo mondo deve cambiare assolutamente, perché altrimenti corre sulla via della rovina. Come può cambiare? Può cambiare attraverso di noi, cambiando noi stessi.
Vediamo ora il messaggio frase per frase.
"Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso”.

La Madonna viene per aiutarci, non viene per indicare se stessa, o per affermare se    stessa, viene per aiutare noi in modo tale che viviamo con amore le parole del Vangelo, le parole di suo Figlio, e così facendo, aiutando noi, intende cambiare il mondo. 
“Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me”. 
Per questo la Madonna appare a Medjugorje da così tanto tempo, per questo ha raggruppato attorno a sé gli apostoli del suo amore che sono quelli che hanno risposto alla sua chiamata e dice loro: “Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie”. 

Vorrei invitarvi ad avere una bella immagine della Madonna nelle vostre case, Lei che vi guarda con amore e ogni giorno fermatevi davanti a parlare con Lei. Parliamo, sfoghiamoci, offriamo, ascoltiamo.

“Chiedete anche che preghi mio Figlio per voi”, “prega per noi peccatori”. 
“Mio Figlio è clemente e giusto”. Misericordia e giustizia vanno sempre insieme, non c’è misericordia che non sia giusta e non c’è giustizia che non sia misericordiosa. Gesù è la misericordia perciò è clemenza e giustizia. 
“Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così”, uomini clementi e giusti, dove la parola giustizia significa conformità della propria vita alla volontà di Dio.

“Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore”, apostoli vuol dire missionari, “parlaste con la vostra vita”, non tanto con le parole, “di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi”. Le parole oggi sono svalutate, è un fiume immenso di foglie secche che il vento porta via. È la presenza di Gesù nei tuoi occhi, nel tuo sorriso, nella tua vita che fa sì che gli altri prestino orecchio quando parli della Madonna e di suo Figlio, 
“in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza”. E così vivendo Gesù nel proprio cuore, vivendo Maria nel proprio cuore, noi cambiamo noi stessi e il mondo diventa diverso. 
E così nel mondo ritorna la vita semplice per cui attraverso le piccole cose scorgiamo la presenza di Dio nella nostra vita, la purezza. La Madonna ha detto che il mondo non tiene più conto della purezza, della purezza dell’anima, si vive nel peccato. Insieme alla semplicità e alla purezza ritornino la fede e la speranza. Anche nel messaggio precedente la Madonna ha detto “le radici della fede sono la preghiera e la speranza”. 

“Perciò, figli miei, pregate,  pregate, pregate col cuore”. 
Intensifichiamo la preghiera quotidiana, dobbiamo pregare continuamente, cercare Dio giorno e notte, dire le nostre preghiere, il Rosario, nella Quaresima la Via Crucis, la meditazione davanti alla Croce, guardare con amore Gesù Crocifisso.  
“Pregate con amore, pregate con le buone opere”, e anche le buone opere sono preghiera.  

“Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi”. Preghiamo per la conversione del mondo, perché gli uomini ritornino alla fede, perché cerchino non l’uomo, ma Dio.
Dobbiamo pregare perché tutti conoscano Gesù, Lui solo è il Salvatore del mondo, Lui solo è la via, la verità e la vita, Lui solo è il mediatore tra Dio e gli uomini, è il solo Salvatore, il solo Signore, testimoniarLo con la nostra vita, in modo tale che il mondo cambi e che il mondo si salvi. 

Non solo pregare, ma “vivete con amore le parole di mio Figlio”. 
“Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri”, questo è un programma di vita, giudicare è come dire: “io sono buono e gli altri sono cattivi”.
Guardiamo tutti con passione e con amore, più sono lontani, più guardiamoli con compassione, “affinché il mio Cuore possa trionfare”, e così noi, apostoli del suo amore, aiutiamo la Madonna e il suo Cuore Immacolato a trionfare, ma questo trionfo avviene nei nostri cuori e poi si diffonde nel mondo. 
 “Vi ringrazio!"

In questo messaggio c’è tutta la preoccupazione della Madonna che il mondo si perda. Vi lascio un consiglio: scrivete il messaggio del 25 febbraio e il messaggio del 2 marzo e così ogni giorno leggetelo, fino al mese prossimo e vedrete che ricchezza straordinaria troverete, quale nutrimento spirituale per la vostra anima e vi renderete conto che lo capirete ogni volta di più, chiedendo anche la grazia dello Spirito Santo per farvi comprendere queste bellissime parole della nostra Madre.



  

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Cari Amici!
Sotto il patrocinio e la custodia di SAN GIUSEPPE

DOMENICA 19 MARZO 
RIPRENDE IL CAMMINO DI RADIO MARIA PELLEGRINA 

che durante l’anno la porterà a visitare ognuno di voi nelle tante città d’Italia. 
Nella prima tappa visiteremo in particolare i nostri fratelli terremotati, saremo infatti presenti domenica 19 marzo nelle città di 
Cascia e Norcia, poi a Palermo, Asti ,Perugia ,Spoleto e Montefalco. 
Radio Maria Pellegrina viene per incontrare voi cari ascoltatori, che con il vostro affetto e i vostri sacrifici sostenete questa grande opera di evangelizzazione e di misericordia spirituale 
che la Vergine Maria ha affidato alle nostre povere mani, per portare il pane di vita in ogni luogo. 

Dalle 8 alle 18 di domenica 19 marzo 
saremo presenti con i nostri gazebo nelle parrocchie e negli altri luoghi che tra poco indicheremo.
Ci saranno anche dei collegamenti in diretta con Radio Maria 
e ci saranno i nostri volontari che vi attendono numerosi per accogliere innanzitutto le vostre richieste di preghiera, tutte saranno portate nella sede di Radio Maria e tutte avranno una risposta, ma anche per parlare con voi, sentire le vostre voci e i vostri suggerimenti.

SAREMO DUNQUE PRESENTI NEI SEGUENTI LUOGHI:

PALERMO (SICILIA)
Parrocchia Maria SS. Consolatrice degli Afflitti - Viale della Resurrezione
Parrocchia Gesù Sacerdote - Via Castellana, 110
Parrocchia San Basilio - Via Cesare Terranova, 35
Parrocchia Cuore Eucaristico di Gesù-Corso Calatafimi, 327
Chiesa Madonna di Fatima - S. Messa, Rosario e Vespri ore 16.30 - Via Terrasanta, 79


*ASTI ( PIEMONTE) 
Santuario San Giuseppe Marello - Santa Messa ore 10.30 - C.so V. Alfieri, 384
Parrocchia San Paolo - Corso Cavour, 47
Parrocchia Maria Ausiliatrice - Località Viatosto, 33
Parrocchia N.S. di Lourdes Piazzetta N.S. di Lourdes, 3
Parrocchia San Domenico Savio- Via Tosi, 30

UMBRIA
Parrocchia Santa Rita-Via 17 Settembre n.3, Spoleto (PG)
Santuario Madonna della Stella - Santa Messa ore 8 -Vocabolo Madonna della Stella, Montefalco (PG)
Tensostruttura-Centro pastorale parrocchiale - Piazza Dante Cascia (PG) 
Piazza 4 novembre, in centro storico a Perugia (sabato 18 e domenica 19, dalle 15 alle 20)

** Nel pomeriggio un gruppo di nostri volontari, da Cascia si recherà a Norcia per distribuire dei doni di Radio Maria ad alcune tra le famiglie più bisognose colpite dal terremoto.

Infine abbiamo anche una sorpresa per i bambini, infatti il pomeriggio dalle 15 alle 17.30 sarà dedicato soprattutto a loro…

Ad ognuno verrà consegnato un piccolo dono per partecipare al concorso “Disegna Radio Maria”. 
I disegni saranno poi premiati con un attestato di partecipazione su carta pergamena che appena pronta consegneremo al Vs parroco il quale provvederà ad avvisarvi per poterla ritirare.
Troverete gli indirizzi delle parrocchie e tutti i dettagli della giornata anche sul nostro sito www.radiomaria.it e su questa paginawww.facebook.com/radiomaria

VI ATTENDIAMO TUTTI ED AFFIDIAMO QUESTA GIORNATA ALLA VERGINE MARIA E ALLE VOSTRE PREGHIERE!

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di P. Livio con Stefano Chiappalone
SIAMO TUTTI PECCATORI - Papa Francesco invita alla Confessione

PUOI RICHIEDERE TUTTI I LIBRI DI P. LIVIO AI NOSTRI UFFICI: 
siamo aperti ogni giorno dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 
Sabato mattina dalle ore 9.00 alle 11.30
CHIUSO LA DOMENICA
Tel. 031-610600 info.ita@radiomaria.org fax 031-611288


     



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VENERDI 17 MARZO - ORE 20.25 Siete tutti invitati a partecipare al 
S. Rosario in diretta su Radio Maria animato dai giovani nella 
Parrocchia San Bernardino - Via Einaudi 62 - ALBENGA (SAVONA)

Alle ore 21.25: CATECHESI GIOVANILE di P. LIVIO IN DIRETTA dalla regia di ERBA

Alle ore 21.25: 
CATECHESI GIOVANILE di P. LIVIO IN DIRETTA dalla regia di ERBA





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