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Pellegrinaggi a Medjugorie

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Messaggio, 25. giugno 2017 a Ivanka

"Figlioli, pregate, pregate, pregate." La Madonna era goiosa e ci ha benedetti con la Sua benedizione materna.

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I PRIMI NOVE VENERDI' DEL MESE

"A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno il primo venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo". Con queste parole, rivolte a S. Margherita Maria Alacoque, Gesù ha promesso la salvezza eterna dell'anima a coloro che faranno questa pia pratica, che ha il valore di indicare nell'Eucaristia la sua divina presenza come Salvatore e Redentore del genere umano. L'Eucaristia, infatti, è il dono per eccellenza del Cuore di Gesù, che si è addossato sulle spalle i peccati del mondo per espiarli al nostro posto e per nostro amore. Gesù mantiene le sue promesse, ma noi dobbiamo fare i primi nove venerdì del mese, non come una pratica da sbrigare, ma come un atto di amore crescente, che ci unisca più intimamente e Gesù, così come il tralcio è unito alla vite. Coltivando l'unione con Gesù, nel momento della morte sperimenteremo l'abbraccio della sua infinita misericordia e la gioia della vita eterna. I primi nove venerdì del mese vanno fatti per intero e consecutivamente, facendoli precedere dalla Confessione nel caso non fossimo in grazia di Dio. 
Essi devono essere uno spinta sulla via della salvezza, lungo la quale camminare con perseveranza. 
Molti però sono quelli che cedono alle debolezze della carne, alle illusioni del mondo e alle tentazioni del demonio. 
Gesù però non viene meno alla sua "Grande Promessa" e non mancherà di concedere la grazia della conversione a coloro che li avranno praticati.

Vostro Padre Livio

(Editoriale del 10 giugno 2017 - www.radiomaria.it)


Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017 

Come ogni 2 del mese verso le ore 9 del mattino la Madonna è apparsa a Medjugorje alla veggente Mirjana e le ha dato il seguente messaggio:

“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. 
Vi ringrazio!” 

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2017

Un messaggio molto denso, anche con espressioni nuove non facili da comprendere subito, ma che capiremo andando avanti. 
“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”. Innanzitutto, all'apertura del messaggio, la Madonna tiene a mostrare la continuità delle sue apparizioni qui a Medjugorje con altre apparizioni precedenti, La Salette, Lourdes, Fatima e tante altre apparizioni mariane approvate dalla Chiesa. È sempre lei, la Madre di Dio e della Chiesa che è presente! 
E come ha già fatto in altri luoghi, è venuta, inviata da Dio, per invitarci alla preghiera: questo invito alla preghiera risuona in tutti i messaggi della Regina della Pace! Questo è l'incipit del messaggio.
È pregando e unendoci alla Sua preghiera che la aiutiamo ad attuare il Suo programma per risvegliare la fede, chiamare i cuori alla conversione e salvare le anime dalla rovina eterna.
Qui la Madonna ci indica coloro per i quali dobbiamo pregare e farci carico di questo invito: “Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio”, per tutti coloro che sono senza fede o perché l'hanno persa o perché non l'hanno mai avuta e quindi avere sempre questo sguardo missionario, questo sguardo onnicomprensivo; sentire dentro il cuore la responsabilità della salvezza delle anime e pregare per questo, perché la preghiera ottiene la grazia, quella grazia che tocca i cuori che poi si aprono a Dio. 
Poi la Madonna ci invita a pregare “contro il peccato”! 
In altre apparizioni, anche a Medjugorje, ci ha invitato a pregare per i peccatori,  oggi ci invita pregare contro il peccato, perché è una forza che noi diamo all'impero delle tenebre. Il peccato è commesso dagli uomini, ma ha dietro l'ispiratore, l'ispiratore fin dal principio, che è satana. 
Poi un invito che la Madonna ha dato innumerevoli volte a pregare per i pastori. Questa volta usa la parola “i consacrati”, che sono tutti coloro che vengono consacrati con l'ordine sacerdotale. Ma la parola consacrati indica anche i religiosi che non sono sacerdoti e anche tutte le suore, che si sono consacrati a Dio attraverso i voti religiosi e specifica di pregare per “i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa”. Quindi quelli che hanno responsabilità pastorali, che sono pastori del gregge a diversi livelli. Questi sono stati chiamati da Gesù perché abbiano amore, spirito e forza per le pecorelle e per la tutta la Chiesa intera e noi dobbiamo pregare, non dobbiamo criticare, dobbiamo pregare per loro. 
Poi la Madonna ci invita a pregare suo Figlio, affinché la sua vicinanza e il suo amore dia a noi la forza di essere operanti anche nelle opere di carità: “Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome”,come il famoso slogan di San Benedetto: “ora et labora”, “prega e agisci”. Anche noi, dobbiamo pregare e nel medesimo tempo fare opere di carità nel nome di Gesù.
Fin qui non ci sono novità particolari, sono invece sicuramente nuove le parole che la Madonna dice nel cuore del messaggio: “Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”, questo tempo di grazia che stiamo vivendo in cui la Madonna ci chiama alla conversione.
“Questo tempo è un punto di svolta”: è una frase pregnante, può indicare tante cose, cerchiamo di capirne alcune che sono implicite in questo invito. Prima di tutto ci dice: “siate pronti”, “estote parati”, si dice in latino. Gesù ha detto: “siate pronti, perché nell'ora che meno vi aspettate arriverà il Figlio dell'uomo”. Quindi quel “siate pronti”, sta a indicare un passaggio critico, un passaggio decisivo del combattimento escatologico fra le potenze del male e il regno di Dio, o se vogliamo fra “la Donna vestita di sole e il dragone infernale”.
La Madonna dicendo “siate pronti”, vuol dire che questa battaglia è giunta a un punto di svolta. A mio parere non sta a indicare che ci sarà una terza guerra mondiale o chi sa che cosa, sta a indicare il punto di svolta del combattimento spirituale, l'ora dell'impero delle tenebre, come avvenne nella notte del Getsemani, quando gli apostoli vacillarono e persero la fede. Siamo in una fase di apostasia dilagante, delle verità che vacillano, della fede che si spegne, del pensiero unico che si diffonde e cattura i cuori, quindi il punto di svolta comporta un attacco alla fede, un attacco alla speranza, un attacco alla Chiesa probabilmente. 
Infatti subito dopo la Madonna ci dice cosa dobbiamo fare in questo tempo che è un punto di svolta: “Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”. Ci dice che dobbiamo rafforzare la fede e la speranza e ci dice qual è la via lungo la quale dovremo andare, ossia le parole del Vangelo, la via dell'adesione totale a Cristo, dell'adesione totale al Vangelo, dell'adesione a tutte le verità della fede. 
D'altra parte la Madonna è qui da 36 anni, non è che sarà ancora qui per chissà quanto, magari apparirà ai veggenti solo una volta all'anno, è chiaro che il tempo si accorcia. Si ha quasi la sensazione che i prossimi siano anni in cui dovremo prendere delle decisioni radicali, essere pronti a servire Gesù Cristo fino al dono della vita, essere fedeli al Vangelo fino al dono della vita, e questa è la situazione di molti cristiani oggi nel mondo. 
Questo è il punto centrale del messaggio ed è importante anche l'appello alla speranza, perché verrà la vittoria dell'amore, come Lei ha detto e ripetuto più volte: ”alla fine l'amore vincerà!” 
Poi la Madonna fa un appello all'intercessione per tutta l'umanità, ad avere questa responsabilità verso la salvezza di tutti e portare l'amore, la preghiera e la speranza ovunque, indicando alle anime smarrite la strada da seguire: “Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste”. È impressionante, è commovente questa mobilitazione che la Madonna chiede a tutti; a tutti per aprire i cuori ai fratelli che sono nella menzogna per indicare la via della salvezza, quindi anche quello di alzare le mani è un gesto di intercessione.
“È necessaria molta umiltà e purezza di cuore”. Questa è una grazia da mantenere tutti i giorni, perché l'umiltà e la purezza dei cuori sono il profumo di Cristo, si possono fare chissà quali grandi cose, ma se non c'è umiltà e purezza di cuore, siamo cembali squillanti. 
“Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori”. La Madonna ci dice di non scoraggiarci, di aver fiducia in suo Figlio; questa è la speranza cristiana, la certezza della vittoria che Cristo otterrà attraverso di noi, anche in questo passaggio difficile. Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, l'impostura anticristica attraversa la storia intera e questo è uno di quei momenti tremendi. 
“Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo”. Ci dev'essere una mobilitazione di tutti quanti, bambini e vecchi, tutti essere luci di fede! Forti, decisi, santi nella fede, nella preghiera, tenendo in mano il Santo Rosario che è l'arma della vittoria. 
“Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta”, perché molti si perdono nel labirinto fin quando sono esausti e muoiono. La strada giusta è quella del Vangelo, è quella del Cielo e la Madonna desidera che voi ”salviate le anime”, siamo suoi strumenti per salvare le anime.
“Io sono con voi”. Nel  messaggio del 2 maggio ha detto: “io vi sono accanto e vi aiuterò”, e in quello del 25 maggio ha detto “non siete soli, io sono con voi, intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”.
Per quanto riguarda me, io so benissimo che Cristo è presente con noi fino alla fine del mondo, ma la Madonna mi tiene viva questa certezza della fede e la sua presenza mi dà tanta forza e coraggio tutti i giorni. È una presenza molto utile e molto necessaria.Questo è il dono che la Madonna ci ha dato, ha dato alla Chiesa. Gesù ha voluto avere Maria con sé, con lei ha vissuto tutta la sua vita, a Nazareth, nella vita pubblica e soprattutto nel momento della Passione.
L'ha voluta con sé e l'ha voluta accanto alla Chiesa, lo dimostra il fatto che Maria era presente nel giorno della Pentecoste e ci accompagna, ci ha accompagnato in questa bimillenaria storia della Chiesa ed è qui oggi per uno dei passaggi più difficili della Chiesa e della storia dell'umanità!


Ascolta l'audio del commento al messaggio a cura di P. Livio


MEDJUGORJE CULMINE DEL TEMPO DI MARIA

(Dal libro “La luce nella tempesta" – di Padre Livio - Edizioni Piemme – pp. 74 ss.)

Affermando di essere venuta per l’ultima volta a chiamare il mondo alla conversione, la Regina della pace si pone al culmine di una lunga serie di apparizioni che caratterizzano gli ultimi due secoli.  I tempi di Maria erano stati profetizzati all’inizio del 1700 da S. Luigi Maria Grignion de Montfort nel suo “Trattato della vera devozione”. Illuminato dalla sapienza divina e con il cuore infuocato dall’amore, il Montfort preannunciava un tempo in cui la Madre di Dio sarebbe intervenuta direttamente nella grande battaglia escatologica contro satana, con l’aiuto dei suoi apostoli che, tenendo nella mano destra la croce e in quella sinistra il rosario, avrebbero portato l’annuncio della conversione fino agli estremi confini della terra. La profezia del Montfort non cadeva nel vuoto, benché il suo libretto fosse stato dimenticato in una cassapanca per oltre un secolo. Infatti, come sostiene uno spirito acuto come Jean Guitton, con l’apparizione della S. Vergine a Rue de Bac a Parigi, la Madonna dava inizio al suo piano, per contrastare l’attacco alla Chiesa dell’impero delle tenebre, in particolare nel vecchio continente. La Madonna appariva con un globo in mano, nell’atto di offrirlo all’Altissimo, mentre poggiava i piedi su un semiglobo, sul quale strisciava la serpe infernale. Era una profezia visiva della lotta senza quartiere che si preannunciava fra la Donna vestita di sole e il grande drago rosso. Da allora la Madre di Dio moltiplica le sue apparizioni, concentrandole sul suolo europeo, dove dilagano l’incredulità, la guerra e la persecuzione alla Chiesa.

Verso la fine della prima guerra mondiale, la Madonna appare a Fatima, dove esorta alla recita del rosario per ottenere la pace e nel medesimo tempo preannuncia  un conflitto ancora più grave, nel caso che il mondo non si fosse convertito.. La Madonna rivelava il ruolo anticristico della Russia, che avrebbe diffuso nel mondo i suoi errori, ma  ne profetizzava anche la conversione. A conclusione del suo piano di salvezza, il suo Cuore Immacolato avrebbe trionfato. Medjugorje si collega direttamente a Fatima e l’una non sarebbe pienamente comprensibile senza l’altra. La Regina della pace, alla vigilia della caduta del comunismo ateo e materialista, ha esplicitamente affermato di essere venuta a realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima. “Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché col vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare, secondo i segreti iniziati a Fatima” ( 25-09-1991). Se Fatima è l’inizio, Medjugorje è il compimento. A Fatima la Madonna inizia una battaglia che vedrà il suo culmine nella grande epifania mariana di Medjugorje. I due eventi si illuminano  a vicenda e fanno parte di un unico e grandioso piano di misericordia. Se la Chiesa ha accolto Fatima, non si vede come possa fare a meno di Medjugorje. Non si tratta tanto di riconoscere già ora un evento straordinario, quanto di accompagnarlo con saggezza nel suo svolgimento. La Regina della pace è qui in mezzo a noi da così tanto tempo perché satana sta creando i presupposti per distruggere il mondo mediante l’odio e la guerra. A chi altro potremmo rivolgerci per fermare una catastrofe senza speranza? Chi potrebbe sconfiggere il maligno, se non la Vergine potente contro il male? In che modo potrebbe trionfare il Cuore Immacolato di Maria e il mondo avere un tempo di pace? 

La Madonna affermando  “questo è il mio tempo”, ha voluto caratterizzare un passaggio storico che avrebbe rivelato la sua presenza vittoriosa. Il secolo che va da Fatima a Medjugorje è infatti illuminato dalla luce della Madre, che lo ha racchiuso nei suoi segreti. Man mano che il piano di Maria si realizza, la sua presenza si fa sempre più forte e si dilata non solo nella Chiesa ma su tutta la terra. Non c’è mai stato un momento nella bimillenaria storia cristiana in cui la Madonna ha irradiato così fortemente la sua luce, divenendo protagonista delle vicende umane. La nostra generazione sta vivendo un’esperienza mariana come mai era avvenuto prima. Quelli che sono cresciuti e sono diventati uomini nel tempo di grazia della Gospa sono una moltitudine immensa. Non era mai accaduto prima che la Madonna si prendesse cura dei suoi figli con una presenza di cui non si conosce la fine, facendosi guida sicura nel cammino della vita. La Gospa, affermando che questo è il suo tempo, non fa che attestare una realtà che è visibile dinanzi agli occhi di tutti.  Non era mai accaduto che un’apparizione mariana coinvolgesse l’intera Chiesa nel suo discernimento. Un filo misterioso lega fra  loro le apparizioni dei tempi moderni, come se la Santa Vergine stesse predisponendo un piano di salvezza laddove imperversa il nemico. Al dilagare delle tenebre nel mondo, La Madonna ha risposto irradiando la sua luce. Quando l’avversario ha deciso che erano maturate le condizioni per il suo attacco finale, la Vergine potente contro il male ha risposto con un evento mai visto prima e che non si cancellerà dalla memoria dell’umanità. Medjugorje è il culmine di una guerra escatologica che caratterizza la modernità. Al più insidioso attacco dell’angelo ribelle all’opera della creazione e della redenzione, risponde la più grandiosa epifania mariana di tutti i tempi.

Alla luce di queste considerazioni si consolida sempre più la verità delle apparizioni mariane del piccolo villaggio dell’Erzegovina che interpellano la nostra generazione. Non vi è dubbio che siamo di fronte a una strategia della Madonna che parte da lontano. Medjugorje non è un evento a sé stante, ma l’intervento conclusivo del cielo in risposta al tentativo di satana di riconquistare il mondo e di mettere se stesso al posto di Dio. Quando Gesù afferma che le porte dell’inferno non prevarranno contro la Chiesa fondata su Pietro, rivela la furia del drago che, avendo ormai poco tempo, scatena la sua furia per distruggerla. La Gospa stessa ci ammonisce sull’intenzione di satana di incendiare il mondo con il fuoco dell’odio e della guerra. Man mano che satana ha intensificato la sua azione nel mondo, diffondendo l’incredulità, l’immoralità, l’orgoglio, la cupidigia e la violenza, la Madonna ha moltiplicato i suoli interventi chiamando alla preghiera, alla fede e alla conversione, perché potessimo godere del dono inestimabile della pace. La lunga presenza di Maria a Medjugorje ha fatto sì che la Chiesa si rafforzasse e che la sua luce risplendesse più viva fra le tenebre del mondo. Infatti solo una Chiesa “tutta mariana” è in grado di resistere vittoriosa alla potenza devastatrice delle porte dell’inferno. 

Il panorama  storico che va da Fatima a Medjugorje, con due guerre mondiali che hanno provocato innumerevoli  vittime e distruzioni incalcolabili, e il sorgere di un nuovo totalitarismo che elimina Dio, mettendo l’uomo al suo posto, è l’attestazione del piano di satana che avanza inarrestabile, fino ad appropriarsi dell’opera di Dio e annetterla all’inferno. Nel medesimo tempo è in pieno svolgimento un altro piano, visibile con gli occhi della fede, che la Madonna sta realizzando con ii suoi figli più piccoli, i suoi apostoli amatissimi, e che salverà il mondo trasformando in un oasi di pace. Oscurare Medjugorje significa oscurare la speranza. Combatterlo significa perire nel momento della prova. Rispondere alla chiamata significa partecipare all’ultima vittoriosa battaglia per il Regno di Dio.

 



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Cari amici, 
il messaggio del 2 Giugno è particolarmente intenso e presenta alcune novità. Innanzitutto la Regina della pace incomincia affermando che Lei è venuta ad invitarci alla preghiera, come già ha fatto in altre apparizioni. Pone cioè una continuità fra le apparizioni di Medjugorje e quelle precedenti. Ci conferma che Lei è proprio la Madonna, la Madre di Dio e la Madre della Chiesa. La Gospa aveva fatto un riferimento ad altre apparizioni solo il 31 Dicembre 1981 (vedi intero messaggio nella raccolta), quando aveva affermato che Lei, da sempre, trasmette al mondo messaggi da parte di Dio. Il punto focale del messaggio è il suo ammonimento materno: "Figli, miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta". L'affermazione è densa di significati e allude al passaggio decisivo del combattimento escatologico in atto. L'esortazione evangelica "siate pronti" sta ad indicare la prossimità dell'intervento divino contro la potenza del peccato e della menzogna che avvolge il mondo e , nel medesimo tempo, la necessità di pregare e di essere "umili e puri" per resistere nella battaglia. Per questo la Madonna dedica gran parte del suo messaggio all'urgenza della preghiera di intercessione, per quelli che non conoscono l'amore di Dio, ma in modo particolare per la Chiesa: "per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito e forza per voi". In questo momento cruciale dobbiamo essere forti e saldi nella fede, prendere come guida le parole del vangelo, essere piccoli luci nel mondo, mostrare agli altri la retta via, innalzare le nostre mani verso il Cielo e salvare le anime. Nel medesimo tempo dobbiamo tenere accesa la luce della speranza, perché La Madonna, nell'ora della svolta, "è qui con noi" per aiutarci e combatte al nostro fianco fino alla vittoria". 

Vostro Padre Livio
(Editoriale del 3 giugno 2017 - www.radiomaria.it)

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Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017 
 
“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. 
Vi ringrazio!”



Ascolta QUI l'audio del commento al messaggio (P. Livio)


 
La realizzazione dei segreti dirà la verità su Medjugorje 

(dal libro “La luce nella tempesta – di Padre Livio – Edizioni Piemme)

   Nella straordinaria panoramica delle apparizioni mariane, che ci offre la storia del cristianesimo, Medjugorje rappresenta una novità che ha rotto schemi consolidati e depositati lungo il corso dei secoli. 
Si comprende la perplessità di molti dinanzi a un fenomeno mai accaduto prima, con apparizioni quotidiane durate per decenni, a un gruppo di sei veggenti ai quali la Madonna appare ovunque essi si trovino, con messaggi che sono divenuti una delle fonti più frequentate di evangelizzazione, dove moltitudini di anime accorrono da ogni angolo della terra  per abbeverarsi, Proprio l’eccezionalità  dell’evento ha creato forti perplessità anche nel Vescovo locale che, sconcertato per il numero enorme di apparizioni, fra l’altro ancora in corso, concludeva che, se paragonato alle altre apparizioni, come La Salette, Lourdes e Fatima, il “fenomeno” Medjugorje non poteva essere credibile. Non per questo la Gospa ha rarefatto le sue apparizioni. Al contrario ha ottenuto da Dio di essere presente con apparizioni quotidiane fino la compimento dei dieci segreti, mentre ha già assicurato a Mirjana, Ivanka e Jakov che apparirà loro una volta all’anno per tutta la vita. Lo stesso discorso vale per i messaggi, che ormai costituiscono uno dei libri più diffusi nel mondo e che la Madonna è ben felice di dare, nonostante che, come il seme del buon Seminatore, non di rado finiscano per cadere fra le spine o sulla strada. Nei primi tempi il piano che la Gospa aveva in mente di attuare era sconosciuto, anche se non mancavano, già nei primi messaggi, elementi di grandiosità e di eccezionalità. Poi la gente ha incominciato a capire che si trovava di fronte a un intervento divino come mai si era visto  e che era necessario aprirsi alla comprensione e alla collaborazione. I veggenti stessi non avrebbero mai pensato che la Madonna li avrebbe impegnati, su fronti diversi, per l’intero arco della loro vita.
            In tutto questo periodo la Chiesa ha vigilato, mentre il livello di controllo si è via via innalzato, fino a  coinvolgere direttamente la Santa Sede. Ben tre Papi, S. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e  Francesco hanno esaminato da vicino questo straordinario avvenimento, rendendosi conto dell’impatto vasto e duraturo che sta avendo, ben al di là dei confini ecclesiali. In tutto questo periodo la Chiesa ha lasciato ai fedeli la libertà di credere alla presenza della Madonna e persino di fare pellegrinaggi non  ufficiali, ma con accompagnamento sacerdotale, alla parrocchia di Medjugorje. Anche la diffusione dei messaggi ha potuto procedere con ondate sempre più vaste, fino a coinvolgere l’intera Chiesa nell’opera di evangelizzazione di Maria. La Chiesa non ha mai espresso, nelle sue dichiarazioni ufficiali,  un giudizio affermativo sull’origine soprannaturale delle apparizioni, ma ciò non toglie che lo possa dare in futuro. La prassi ecclesiastica al riguardo procede con prudenza e pazienza. Tuttavia, finora  non sono mai stati  rilevati elementi da indurla ad esprimere un giudizio negativo. I numerosi messaggi della Regina della pace sono ineccepibili, vere perle di sapienza evangelica, per quanto trasmessi mediante ragazzi senza una particolare formazione spirituale. I frutti di conversione coinvolgono da decenni moltitudini di persone. Gli stessi veggenti, pur vivendo nel mondo come padri e madri di famiglie, hanno perseverato nel servizio alla Gospa senza stanchezze e  senza sbandamenti e mai contraddicendosi fra loro nella testimonianza. Chi li conosce sa che si tratta di persone semplici, umili e pulite delle quali la Madonna può andare ben fiera.

            Tuttavia, questo non basta alla Chiesa per esprimere un giudizio positivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, perché l’evento è in pieno svolgimento e, in un certo senso, come i veggenti stessi dicono, Medjugorje è ancora all’inizio e il più deve ancora venire. La Madonna non ha fretta e cerca di ottenere da suo Figlio di stare con noi il più lungamente possibile. Come lei dice, vuole salvare tutte le anime per presentarle a Dio. Alla Madre di Dio basta questo clima di libertà e di accompagnamento pastorale che la Chiesa assicura, in modo tale da poter portare avanti il suo piano di salvezza per la nostra generazione. Non vi è dubbio che la Regina della pace, nel corso di questi decenni, si sia servita dell’autorità ecclesiastica, sia a livello locale e come universale, per eliminare ciò che doveva essere eliminato e per raddrizzare ciò che andava raddrizzato. La Madre della Chiesa non si sostituisce alla Chiesa, ma opera attraverso di essa. La posta in gioco è altissima. Non si può affatto escludere che tutto ciò che accade a Medjugorje sia opera di Maria. I motivi di credibilità, anche alla luce della sola ragione, sono seri e numerosi, mentre le critiche o le stroncature degli avversari delle apparizioni hanno più il sapore di pregiudizi che di argomentazioni. La Chiesa e l’umanità  intera non si sono mai trovate di fronte a un passaggio storico come il nostro,  in cui è il gioco il futuro del mondo, sul quale incombe la spada di Damocle di un conflitto nucleare che distruggerebbe il pianeta. Le forze oscure che spingono in questo direzione sono sempre meno controllabili e la nostra generazione naviga su un barca senza timone, in balia di una bufera spaventosa, che la risucchia nell’abisso. Se Dio esiste e se Cristo è il Signore, come noi cristiani crediamo, non possiamo certo escludere che, nella sua infinita misericordia, invii Colei che fin dal principio è stata costituita come la Donna vittoriosa nella lotta contro l’impero delle tenebre. 

Questo è quanto sta accadendo sotto i nostri occhi ormai da decenni. La pazienza divina è infinita e ci ha dato tutto il tempo per riflettere e per decidere. Tutti quelli che non credono, perché non vogliono credere, non potranno incolpare nessuno se non loro stessi. Già ora, in questo tempo di grazia, i motivi di credibilità sono sovrabbondanti. Rimandare la conversione al domani è la tattica del diavolo per portare le anime alla rovina.
Tuttavia sarà la rivelazione dei segreti, dei quali i veggenti conoscono la data, la prova del nove sulla verità di Medjugorje. In particolare sarà il terzo segreto, che preannuncia tre giorni prima il segno promesso sulla collina delle prime apparizioni, la prova che la Gospa offre, come estremo appello, perché gli uomini decidano di convertirsi. Man mano che i segreti si realizzeranno e gli uomini toccheranno con mano l’intervento della Madre per salvare i suoi figli, solo quelli colpiti da accecamento spirituale potranno negare l’evidenza di un intervento soprannaturale. Pare impossibile che ciò possa accadere, ma il mistero del male è lì a dimostrare che il rifiuto di Dio e della sua grazia  è una tragica possibilità della libertà umana. La Regina della pace ha predisposto un piano di salvezza per l’intera umanità in cui ognuno, volente o nolente, dovrà prendere la decisione nei suoi confronti. Gli uomini, credenti o non credenti, nel tempo dei segreti dovranno passare attraverso il crogiolo di una decisione personale dinanzi alla salvezza che viene loro offerta dalla Madre di Dio. Allora il problema riguardante la verità delle apparizioni si porrà in modo drammatico alla coscienza di ognuno. La storia umana è la storia della salvezza, dove Dio non cessa di operare e il mistero di iniquità di contrastare. Oggi siamo di fronte a uno scatenamento delle porte dell’inferno mai visto prima nel corso della storia cristiana. La Madonna usa a sua favore il piano di satana di distruggere il mondo e portare le anime alla rovina. Si servirà degli eventi catastrofici che il principe di questo mondo sta preparando per mostrare la salvezza di Dio. Però la Madonna non può decidere al nostro posto. Lei, nella sua umiltà, si inginocchia dinanzi alla nostra libertà e ci grida  con l’accento straziato della Madre. “Vi supplico convertitevi”.




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Aggiornamenti dal nostro palinsesto
°Nuova trasmissione nel palinsesto di Radio Maria:
"SPIDLIK: IL PENSIERO ECUMENICO-ANTROPOLOGICO"  a cura di don Franco Nardin - ogni 5° mercoledì del mese – ore 15.45

°Non perdere l’appuntamento quotidiano delle ore 14.00 dentro al notiziario con GLI AGGIORNAMENTI DAL NOSTRO SITO WEB: un’illustrazione dettagliata dei contenuti audio, video e documenti che ti verranno presentati in diretta. Avrai modo di conoscere a fondo la nostra home page; saremo la tua guida virtuale e ti porteremo alla scoperta  dell’intero sito internet di Radio Maria www.radiomaria.it


VENERDI 9 GIUGNO
S. Rosario - ore 20.30 animato dai giovani: Santuario Madonna delle Grazie di Montenero - LIVORNO

Alle ore 21.25 CATECHESI GIOVANILE DI P. LIVIO IN DIRETTA DALLA REGIA DI ERBA
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"NON SIETE SOLI - IO SONO CON VOI"

Cari amici, nel suo ultimo messaggio la Regina della pace ha voluto di nuovo rassicurarci della sua presenza, in questo passaggio difficile della storia umana, dove tante certezze si sono dissolte e il futuro si è fatto inquietante:  "Non siete soli. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù". La Madonna sa quanto sia necessaria la sua presenza in un momento come il nostro, in cui "Satana è sciolto dalle catene" e vuole cancellare la fede e l'amore nel cuore degli uomini, per poter così portare l'umanità sulla via di una rovina senza ritorno. Per questo ha chiesto a Dio il permesso di continuare a starci accanto e di aiutarci, invitandoci di nuovo alla conversione. Non ci ha forse invitato innumerevoli volte in questi 36 anni della sua presenza? Eppure la Madre non è stanca e non vuole arrendersi alla eventualità di perdere una sola anima. Sta così a lungo con noi ed è instancabile nel chiamarci alla conversione perché abbiamo bisogno della sua presenza e delle sue parole, piene di sapienza e di bontà. Sarebbero ben diversi il mondo e la stessa Chiesa se non ci fosse stata con noi la Regina della pace, che ha preservato l'umanità dall'olocausto nucleare e che ha tenuto viva la fiamma delle fede nella moltitudine degli umili. Non dobbiamo dare per scontata la presenza della Madonna, come se fosse un'abitudine acquisita, ma comprendere questo inestimabile dono di grazia e accogliere il suo rinnovato appello alla conversione. Possano le sue parole materne entrare nel nostro cuore e rendere feconda la nostra vita, in modo tale da aiutare chi è lontano a ritrovare la via della salvezza e illuminare le tenebre del nostro mondo,  che si illude di fare a meno dal suo Creatore e Salvatore.

Vostro Padre Livio

(www.radiomaria.it - Editoriale, 27 maggio 2017)

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MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA - 25 maggio 2017  

“Cari figli! 
L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


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Testo della telefonata di Padre Livio con Marija per il messaggio della Regina della Pace – 25 maggio 2017

Immagine correlata  audio della telefonata

Cari amici adesso abbiamo  in diretta Marija di Medjugorje che ci riferisce il messaggio della Regina della Pace di oggi 25 maggio 2017. Ciao, Maria!


Ciao Padre Livio, saluto con tutto il cuore tutti i radioascoltatori di Radio Maria e vi leggo il messaggio che la Madonna ha dato stasera, come ogni 25, anche questo 25 maggio. È un anno speciale, un mese speciale, la Madonna ci ha dato il seguente messaggio: 


“Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


[ripete il messaggio in croato]


Marija, quindi c'è ancora l'appello alla conversione che è proprio il messaggio principale di Medjugorje?


Il messaggio che la Madonna sta dando ogni 25 che ormai la Madonna con una attenzione speciale, con un amore speciale dice: convertitevi, avvicinatevi a me, al mio Cuore immacolato. Lei dice: oggi il mondo è lontano da Dio, lontano dalla pace, lontano dall'amore, siamo inquieti - la Madonna ci dice. E ci sta chiamando proprio affinché ognuno di noi capisca che questo è tempo di grazia. Tempo di conversione, tempo di attaccarsi a Dio e alla Madonna.


Senti Marija, la conversione però è un lungo cammino dobbiamo proprio ricominciare da capo ogni giorno...


Ogni giorno e ogni momento, ogni respiro nuovo, perché come respiriamo, la Madonna dall'inizio ci ha chiamato, ci siamo innamorati di lei, abbiamo cominciato a seguirla anche oggi. Stavamo insieme a pregare il Rosario ogni 25 del mese, è una cosa speciale perché aspettiamo, preghiamo, digiuniamo, ci prepariamo con piccoli sacrifici da offrire alla Madonna - per dire: è una cosa particolare, speciale, perché la Madonna oggi dà a me e a te, a noi, questo messaggio. Io ogni volta dico: questo è per me, è tutto personalmente mio, ma per la Madonna ognuno di noi è speciale, unico, irripetibile e noi siamo per lei la cosa più preziosa, per questo la Madonna ci dice: "l'Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione". Dio ci ha permesso, Dio ha permesso alla Madonna di essere con noi, non lo capiamo, tanti non lo hanno capito e per questo non sono andati nel profondo del messaggio della Madonna, ma la cosa bella è proprio questo invito alla conversione, perché mille volte la Madonna ha detto: "Senza Dio non avete futuro". Noi andiamo nel modernismo, consumismo, nella politica, nell'economia, nell'avere, nel godere, mille cose... e la cosa che è più importante: attaccati all'Altissimo, a Dio attaccati! Perché il tuo cuore è inquieto, non ha pace se non ha Dio, come dice Sant'Agostino, che ne ha passate di tutti i colori, giusto?


Certo. Ma senti, Marija, non c'è dubbio che ormai il fatto che Medjugorje sia un luogo di conversione lo ammettono tutti, anche - lo abbiamo sentito - la Commissione Ruini e anche il Santo Padre e l'inviato del Santo Padre, mons. Hoser, hanno detto appunto, in pratica, che i frutti ci sono, sono autentici, sono veri, non si possono negare. Allora, Marija, dobbiamo proprio dire che, da questo punto di vista, Medjugorje è veramente una grande grazia per tutto il mondo...


Io penso che nessuno di noi ha capito una cosa: che la Madonna, Dio ce l'ha mandata, Dio ci sta chiamando alla conversione. Per dire: questa è una grazia che, siamo così poveri di mente per dire "accogliamo quest'attimo, questa grazia", prendiamola, usiamola, sfruttiamola, chiediamo a Dio e alla Madonna di convertirci, chiediamo di trovare pace in lui perché la Madonna è questo che vuole. E noi siamo poveri, stiamo correndo qua e là, su e giù, dietro i veggenti, dietro le cose che ha detto questo o quello, quell'altro, quello, ma la Madonna dice: "io sono con voi, non siete soli". E ci chiama proprio per dire: "Avvicinatevi al mio Cuore immacolato". Questo è un anno in cui satana vuole distruggere tutto, è l'anno di Fatima. Cosa non hanno sofferto i bambini di Fatima? Erano piccoli, quanti sacrifici hanno fatto, quanti non hanno creduto [loro], quanti problemi hanno avuto. Eppure alla fine oggi sono tutti santi. Anche noi dobbiamo passarne di tutti i colori, anche nella nostra vita - non solo la nostra di veggenti, ma di tutti noi - ma [bisogna] essere positivi, come il Santo Padre dice: essere gioiosi, essere positivi, essere aperti e andare avanti con la nostra vita cristiana, perché la Madonna non vuole che diventiamo, non so, rabbiosi, perché una cosa o l'altra succede nella nostra vita, perché abbiamo avuto una disgrazia o l'altra, ma andare oltre, questa disgrazia può diventare grazia, se la accettiamo e offriamo a Dio, come la Madonna dice: "Pregate affinché tutte le persone si convertano e si avvicinino a mio Figlio Gesù". Ogni 2 del mese la Madonna dà un messaggio, dove ci chiama: "Pregate per quelli che sono lontani". Noi che abbiamo conosciuto Dio, che abbiamo i sacramenti, abbiamo mille cose che la Santa Chiesa ci ha dato, in mille cose possiamo intercedere, chiedere, supplicare Dio per tante conversioni di tante persone che sono lontane, che hanno bisogno della pace di Dio.


Appunto, la Madonna ci invita a guardare alle cose della terra dal punto di vista del cielo. Quante volte ci ha invitato e ci ha detto che la nostra vita è un battito di ciglia che passa rapidamente e che l'unica cosa che conta è la salvezza eterna dell'anima, cioè siamo in un mondo dove pensiamo solo alle cose passeggere, alle cose effimere, alle cose che passano e non siamo più capaci di guardare le cose dall'eternità. 


- Sì, infatti la Madonna dice: "la vostra vita sulla terra è passeggera". Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti e i vostri cuori   - non gli occhi, chiudete gli occhi, non c'è bisogno di occhi, ma il vostro cuore, perché se noi nel cuore abbiamo Dio... - vedranno tutto in modo diverso perché vedremo, sfrutteremo tutte le nostre occasioni per anelare al cielo. Anche il nostro vivere, respirare, come ha fatto il Pellegrino Russo: "Signore Gesù, abbi pietà di me peccatore". Se noi riconosciamo che siamo poveri peccatori, a quel punto, siamo già in quel cammino della santità a cui la Madonna ci chiama. Perché se riconosciamo quel punto - non solo riconoscere -, anche confessarsi, perché la Madonna ci chiama alla conversione, soprattutto adesso che siamo nella vigilia [novena, ndr] di Pentecoste, ero un po' sorpresa perché la Madonna non ha parlato dello Spirito Santo, della Pentecoste, ma ha parlato della conversione e la cosa è ancora più importante, perché se io mi converto, come quei poveri apostoli che erano scappati, nascosti, chiusi, poi quando è arrivato lo Spirito Santo cosa hanno fatto? Hanno gridato, hanno testimoniato. Dio vuole che noi andiamo a testimoniare, andiamo a gridare, con la nostra vita, la pace e l'amore di Dio, in questo mondo che è in guerra, inquieto, dove parliamo male l'uno contro l'altro, la Madonna dice: "siate amore, siate preghiera, siate testimoni di pace, non fate la guerra, fate la pace". La Madonna ci dice: "siete le mie mani allungate in questo mondo". La Madonna non vuole i tiepidi, come Gesù dice, non voglio tiepidi, ma voglio coraggiosi - quelli che sono con Gesù e con la Madonna, come ha detto. Ieri abbiamo festeggiato la festa di Don Bosco [Maria Ausiliatrice, ndr] e cosa aveva Don Bosco? L'Eucaristia e Maria, giusto? Due pilastri. Se abbiamo l'Eucaristia e la Madonna, a quel punto non abbiamo bisogno di altro, perché se ci innamoriamo della Madonna, la Madonna ci porta a Gesù come ha fatto con noi. Dalla collina dell'Apparizione io mi ricordo i primi giorni: comunismo, paura, inquietudine, non sapevamo cosa fare. Cosa abbiamo fatto noi bambini? Jakov, 10 anni... Cosa abbiamo fatto? Ci siamo attaccati alla Madonna e lei ci ha guidato in mezzo a tutta la situazione che era terribile, terribile, e cosa ci ha portato? Ci ha portato a Gesù, ci ha detto: "Andate nella chiesa, là sarete protetti". E noi mica sapevamo la legge che era in chiesa a quel tempo? Perché potevi pregare nella chiesa ma non fuori chiesa, non sulla collina delle apparizioni. Poi pian piano, adesso la collina delle apparizioni è una collina santa, la collina delle apparizioni della Madonna di cui siamo tutti fieri - di questo posto che la Madonna ha scelto. Arrivano anche pagani, quelli che non credono e dicono: io vado su perché sento positività, sento - come si chiamano? - le "radiazioni positive", mi fa bene, e immagina per noi... io dico: ma che positività...? è lo Spirito Santo, la Madonna, è Dio che opera attraverso la Madonna. Ma anche quelli che sono lontani, che arrivano, io tante volte li sento, mi si avvicinano e dicono: "trasmettici un po' di positività"... Cosa significa? Che andiamo sempre di più verso il paganesimo e non usiamo più parole di benedizione, non usiamo più parole di Dio, ma usiamo le parole dei pagani, e la Madonna ci dice: "ritornate a Dio, ritornate a Dio, perché senza Dio non avete futuro". 


Senti Marija, posso farti una domanda un po' cattiva, diciamo?


Cattiva? Anche tu?


No, volevo dire: tu praticamente, da quando hai sedici anni vedi la Madonna tutti i giorni e quindi è un lungo cammino. Non hai mai dubitato, non ti è mai venuto in mente che forse ti sbagliavi, che vedevi un fantasma e non la Madonna?


Impossibile, padre Livio, perché,  a parte che io sono così innamorata della Madonna che... io ero, prima dell'apparizione, più cristocentrica come si dice, perché pensavo che attraverso la Madonna mi sembrava di fare un giro rotondo per arrivare a Gesù, invece io mi sentivo di andare dritta nel cuore di Gesù. Invece, con la Madonna ho scoperto un'altra vita, la Madonna è dolcezza, la Madonna è bellezza, la Madonna è meditazione della profondità, la Madonna è tenerezza, la Madonna è gioia perché la Madonna ha sofferto ma ha vissuto con una dignità... Io ogni volta dico, non so se l'ho detto: quando io penso alla Madonna, quando sono seduta e sono tutta curva, mi raddrizzo pensando alla Madonna, anche alla sua regalità. Poi padre Livio, abbiamo fatto anche degli esami medici [da cui è risultato] che siamo normali, non so se ti ricordi ancora, ma tante volte quando arrivano giornalisti, quando ci provocano, dico: "io ho l'esame medico che sono normale". Poi la Madonna ha preso il nostro cuore, l'ha cambiato, sta cambiando, non dico che sono una santa, ma ho cominciato a sentire il bisogno di diventare santa, di cercare... Sbaglio, cado, mi rialzo e vado avanti, per dire, non è che mi sto fermando in questo o quello, vado oltre, perché so che Dio è misericordia, so che Dio è amore, so che Dio mi sta chiamando, mi sta amando con un amore immenso. So che sono un povero strumento, io tante volte dico: io mi sento, tante volte, come un tubo di plastica, quello nero, quello brutto, il più brutto, ma se non avessimo quel tubo, l'acqua nel deserto non verrebbe, senza quel tubo. Quando c'è acqua, il deserto fiorirà e vediamo tutta la bellezza del deserto fiorito. Rimaniamo senza parole. Così anche oggi la nostra società, la nostra povera umanità è povera di Dio, oggi fanno di tutto, lo buttiamo fuori dalle scuole, lo buttiamo fuori dalle famiglie, buttiamo Dio fuori da tutto, dalla società, dalla politica, dalla Chiesa, da tutte le parti. Stiamo cercando con una prepotenza e intelligenza di buttare Dio e Dio invece ha escogitato una cosa bellissima. Quale? Sua Madre che appare, che dà i messaggi e che ci sta guidando e dice: "Senza Dio non avete futuro, ritornate a Dio". 


Marija posso farti un'altra domanda molto personale? Tu sei madre di quattro figli, quattro maschi, li conosciamo tutti perché sono cresciuti con te. È gente che studia, va all'università... loro credono che tu vedi la Madonna? 


Caro mio, anche di più, grazie a Dio, sai, i maschi sono attaccati alla mamma, e poi dico, son tutti miei. C'è un proverbio, mi sembra napoletano: "ogni scarafaggio è bello a mamma sua". Per me, i miei figli, non toccarli perché son la cosa più bella che Dio mi ha potuto dare, ma dall'altra parte sono prima di Dio e poi miei. Vedo una grazia, loro riconoscono che è una grazia e quando ci sono momenti seri - scherziamo, mi prendono in giro, non lo dico perché poi mi prendete in giro anche voi, ma la cosa bella è proprio quella: vedere che questa tenerezza della Madonna che loro hanno vissuto nell'ombra, nella mia ombra. Durante l'apparizione io mi ricordo tante volte quando erano piccoli io sempre cercavo di metterli più vicino davanti a me, perché la Madonna arrivasse sopra di loro, come angioletti, per prendere più benedizioni. Perché, cosa vuoi per i tuoi figli? Vuoi dar loro la cosa più bella che hai e per me la cosa più bella che posso dare ai miei figli è la fede, la cosa che mai mi stancherò di testimoniare. Ma nello stesso momento vedo, ormai sono grandi, ormai sono autonomi, due di loro sono fuori casa, ma la sensibilità è forte. Poi quando si parla della Madonna, come diceva la mia mamma: Dio è Dio e la Madonna è la Madonna e questa è un'altra cosa, una cosa intima, una cosa profonda... tanti vogliono mettere la fede come una cosa personale, no... Sì, la fede è personale, la preghiera è personale, ma anche io vedo tante volte siamo in giro, al ristorante, da qualche parte, non c'è nessuna paura, nessuna vergogna di dire: facciamo la preghiera. In realtà non ci si pensa, è automatico, e questo mi dà gioia... quando erano piccoli dicevo: adesso è il momento della semina. Adesso sono grandi, puoi parlare ma non più come quando li portavi all'asilo ogni mattina che ormai la mia macchina era come il mio eremo, dove pregavo con loro e facevo a ognuno di loro il segno di croce sulla fronte. Adesso non ci sono più due [di loro] in casa e significa anche che non puoi più fare quelle cose che facevi quando erano piccoli, ma nello stesso momento sai che loro sanno che la loro mamma è là con la preghiera, quando hanno esami dicono: "Mamma domani alle 11 c'è l'esame....!". Comunque la vita è incredibile, è bellissima la vita!


Senti Marija, ti vorrei fare una domanda un po' particolare. Dunque, io so che voi veggenti avete del Santo Padre un rispetto e un amore straordinari, perché la Madonna vi ha insegnato ad amare il Papa. Ecco, se ti telefonasse il Papa cosa gli diresti?


Lo inviterei per la cena, così parliamo un po' di più della Madonna! Mi hanno detto che so preparare bene da mangiare e penso che giocherei questa carta. Gli preparerei qualcosa di buono e sarebbe una cosa bella, come Gesù con i suoi amici è stato insieme a pranzo, a cena, così per me sarebbe bello... cercherei soprattutto di trasmettere quell'amore che ho avuto, che la Madonna mi ha dato, lo trasmetterei anche a lui, perché ogni volta, anche oggi, quando è il momento dell'apparizione, sotto sotto, c'è il desiderio: "Che bello, vorrei andare anche io con te in paradiso!", non lo so perché...mi piace vivere, mi piace la vita, come ho detto, ho quattro figli, un marito, una famiglia, adesso andiamo verso l'estate, ci sono tanti programmi, tante cose belle da fare, e dall'altra parte la cosa più bella è quella voglia di paradiso, ho grande voglia di paradiso, come la Madonna ha detto stasera. 


Quindi rimane aperto un invito a cena, Marija? 


Va bene! Padre Livio, invito anche te!


Ho voluto fare questa domanda perché so l'amore e il rispetto che i veggenti, ma anche tutta Medjugorje ha per il Santo Padre. Anche nel tempo, ricordo il messaggio che ha dato la Madonna quando Giovanni Paolo II si recò in Croazia, e disse in quel messaggio - ti ricordi, Marija? - che il Papa aveva esaudito "il desiderio dei vostri padri" (che il Papa si recasse là). Ricordo questo bellissimo messaggio...


Sì, ma la cosa bella, io mi ricordo una volta a Medjugorje una cena ed eravamo dietro la casa, un tavolo che diventava sempre più lungo e c'erano diversi vescovi, sacerdoti che sono arrivati dall'America latina - parlo di tanti anni fa -, padre Slavko mi diceva: "Marija, non posso invitarli nella casa canonica. La cosa migliore, organizzati tu, facciamo una bella cena perché loro vogliono parlarti, vogliono sapere". Una cosa bella, abbiamo fatto questa cena, c'era un vescovo, due arcivescovi, erano una decina di sacerdoti e abbiamo fatto la cena. È arrivata una nostra amica, una carissima amica della Toscana e ha portato vin santo e cantuccini, alla fine abbiamo mangiato anche i cantuccini col vin santo, è stata una serata che mai dimenticherò. Alla fine un arcivescovo ha detto: "Marija tu devi venire, dobbiamo mettere una statua della Madonna grande grande grande, Reina de la Paz, dove [si] taglia l'America in due con questa grande autostrada" e io ho detto: "Sì, parliamo". Poi c'era buon vino, vin santo e ho detto, ma chissà cosa si conclude là? Era una cena, ci siamo incontrati, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato, abbiamo anche cantato, loro hanno cantato la Guadalupana e io qua ho cantato la Medjugorjana, con la stessa musica e alla fine è stata una serata bellissima, ma alla conclusione questo arcivescovo ha detto che voleva mettere la statua della Madonna. Dopo un po' di anni mi arriva una raccomandata dal vescovado, adesso non mi ricordo quale, comunque, dove hanno messo la statua della Madonna per l'inaugurazione.  Ho detto, ma guarda noi abbiamo scherzato, abbiamo parlato... e lui lo ha fatto. Dopo è andato uno dei frati per l'inaugurazione, ma tante cose sono nate nella spontaneità, nella gioia, nella condivisione, anche da un'amicizia, perché io queste persone non le ho mai più incontrate, era una volta, ma quella volta è stata una grazia, un parlarsi cuore a cuore. E io penso che in tutta la nostra vita, quando c'è il cuore in mezzo non è importante niente altro, perché quando c'è il cuore che parla, il cuore parla solo un linguaggio, il linguaggio dell'amore. 


Certo, grazie Marija, perché hai dato una bellissima testimonianza, sei stata bravissima, complimenti. Ti ho fatto domande anche un po' birichine...


Ma comunque, Padre Livio, la cosa bella, quella cosa che non dobbiamo mai dimenticare che tutta questa bellezza è cominciata, anche mille persone ricche, povere, cieche, disgraziate, abbandonate, affidate, ho incontrato tantissime persone, ma la cosa più bella, io dico, tutte queste cose qua sono frutto della Madonna, perché se non c'è la Madonna non c'è niente di tutto questo. Io ho questo amico della Scozia, sua mamma e suo papà nell'81 sono venuti a Medjugorje, avevano un albergo, lo hanno trasformato ed è diventato la casa di preghiera. Avevano due figli, hanno adottato tre figli, grazie alla Madonna di Medjugorje. Hanno trasformato l'albero nella casa di preghiera, il loro figlio oggi è diventato uno tra i duecento uomini più importanti del mondo, sapete come? Dando cibo ai bambini poveri dell'Africa, dell'India, dei paesi poveri e questa è la grazia che la Madonna ha fatto, ha toccato il cuore di marito e moglie e hanno detto "sì" alla Madonna, al suo progetto, hanno trasformato la loro casa nella casa di preghiera, il loro albergo, il loro futuro. Poi, alla fine, cosa è successo? Che i loro figli hanno dato frutto, hanno cominciato a lavorare per la Madonna, e alla fine Dio opera. Questa associazione, questo movimento che si chiama "Mary's meals: Cibo della Madonna", oggi sta dando a quasi due milioni di bambini, che mangiano ogni giorno, altrimenti morivano di fame. Immaginate che anche il Santo Padre ha invitato personalmente questo ragazzo e ha detto: "Voglio conoscerlo". Un ragazzo semplice, bello, lo conosco da quando era bambino, siamo andati a Medjugorje tantissime volte in mezzo ai prati insieme perché ogni anno loro ritornano per il festival dei giovani, loro dicono ogni anno: "dobbiamo ritornare a Medjugorje, sentiamo il bisogno di ritornare a Medjugorje". Ma la cosa bella è che lui è andato a comprare, non so, un milione di chili di farina da un musulmano, un arabo ricco, e gli ha parlato di questo progetto per i bambini affamati, a cui dà istruzione e cibo e gli ha detto: "per favore, devi farmi il prezzo più basso che puoi, anche se mi regali qualcosa, è per i poveri, per i bambini". E lui ha detto: "Se tu compri un milione di chili di farina, io ti regalo un milione di chili di farina". Immaginate un musulmano che ha regalato per i poveri. Il povero non si sa se è musulmano, se è ortodosso, se giudeo, se cattolico, è un bambino affamato: è Gesù. Per questo la Madonna ci sta chiamando ad essere Gesù in mezzo a tutti i poveri, i nostri bambini hanno di tutto ma non hanno Dio e sono poveri nel cuore, poveri. E la Madonna ci sta chiamando proprio là, vuole dirci: "siete forti, siete fedeli al mio amore". 


Grazie Marija sei stata bravissima, però dobbiamo concludere adesso con la preghiera, perché se no in chiesa ci aspettano...


Padre Livio, io penso che dobbiamo fare una trasmissione tutta sulle testimonianze così chiamiamo tante persone che hanno avuto tantissime cose belle, tantissime esperienze belle. Un libro non è abbastanza, una vita non è abbastanza, perché io dico: l'unica cosa, la più importante è che il nostro cuore aneli a Dio, alla Madonna e al cielo. Questa è la cosa più importante. Per questo la Madonna ci chiama: "convertitevi".


Grazie Marija, adesso concludiamo con la preghiera.

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LA LUCE NELLA TEMPESTA 
Medjugorje e il destino del mondo

di  P. LIVIO - (Ed. Piemme)

IL LIBRO 
si fonda sulla convinzione che a MEDJUGORJE è davvero la Madonna a parlare e a gettare una luce nel buio dei nostri tempi. Esprime una convinzione personale e non vuole certo sostituirsi al giudizio dell’Autorità Ecclesiastica, che rimane al riguardo l’unico punto di riferimento indiscutibile e sicuro. In questo lungo arco di tempo la Chiesa si è mossa con grande saggezza pastorale, astenendosi dall’esprimere un giudizio definitivo sulla soprannaturalità delle apparizioni, ma lasciando liberi i pellegrini di accorrere a Medjugorje, divenuto nel frattempo una fonte inesauribile di rinnovamento spirituale. 

In altre parole la Chiesa ha permesso alla Regina della pace di realizzare il suo piano di misericordia e di salvezza, proteso a salvare le anime dalla rovina eterna e il mondo dalla folle corsa verso l’autodistruzione.
Il tempo ha lavorato a favore di Medjugorje, portando a maturazione frutti straordinari. Il messaggio è divenuto sempre più attuale e la presenza di Maria, in questo passaggio storico drammatico, si rivela sempre più necessaria.

Guardando al quadro di insieme, a come la Madonna si presenta, alle parole che ci rivolge e al piano di salvezza che sta realizzando, non si può che concludere che siamo di fronte al più grandioso intervento della Madre di Dio, come mai c’è stato prima e come mai più ci sarà in avvenire, come lei stessa ci ha rivelato. 
Di fronte a questo avvenimento gli uomini saranno chiamati a prendere posizione e a fare una scelta personale, credenti, non credenti e seguaci di altre religioni. Nessuno potrà chiamarsi fuori perché, se a Fatima la Madonna aveva dato la possibilità di evitare l’immane strage della seconda guerra mondiale, a Medjugorje la posta in palio è la stesso futuro dell’umanità, sulla quale pende la spada di Damocle dell’autodistruzione.

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