“Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a vivere i messaggi che vi do. In modo particolare, in questo tempo vi invito a pregare per i progetti che desidero realizzare. Cari figli, siate perseveranti nella preghiera! Aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo, af...Leggi tutto...

Pellegrinaggi a Medjugorie

A.H. Antonioli Viaggi da ormai 20 anni organizza Pellegrinaggi a Medjugorje con autobus gran turismo o minibus.

Il programma base è di 6 giorni, cinque notti.

 

 

PELLEGRINAGGI A PARTIRE

DA 300.00 €

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e il prossimo viaggio

Pellegrinaggi Organizzati

Organizziamo principalmente pellegrinaggi a Medjugorje, ma anche pellegrinaggi in tutta Italia e in Europa, a Lourdes, Fatima, San Giovanni Rotondo, Assisi e Roma.

Se sei interessato lascia un tuo recapito, ti aggiorneremo sui pellegrinaggi in programmazione

 

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è semplice: basta compilare il modulo con i tuoi dati, ti richiamiamo senza impegno per informazioni!

Ultimo Messaggio

Messaggio del 20 ottobre 2017 a Ivan

“Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a vivere i messaggi che vi do. In modo particolare, in questo tempo vi invito a pregare per i progetti che desidero realizzare. Cari figli, siate perseveranti nella preghiera! Aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo, affinché Egli vi guidi. Questo tempo è un tempo di grazia, perciò pregate di più! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”. Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni e le vostre famiglie. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo qui su tutti noi, ed in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto: ”Andate in pace, cari figli miei!”

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Radio Maria

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Cari amici,

la bellezza di Maria è assoluta e unica. Include tutte le bellezze dell’universo e le eleva oltre ogni umana concezione. Tuttavia è una bellezza materna. Il volto di Maria, che più di ogni altro riflette la bellezza di Dio, è un volto di madre. Le bellezze umane sono limitate e caduche. La bellezza di Maria è divina e immortale. Quando la Madonna appare, rapisce per lo splendore del suo volto. Ora Maria partecipa della gloria della resurrezione del Figlio, ma come sarà stata la sua bellezza quando era qui sulla terra? Non è certo arbitrario affermare che la piccola fanciulla di Nazareth è stata la persona più bella che mai sia apparsa sulla terra. Di Lei non abbiamo nessuna
descrizione, come neppure del Figlio che rifletteva sul volto la somiglianza con la madre. Non sarebbe stato possibile a nessuno descrivere la bellezza sublime di Maria e di Gesù. La bellezza di Maria non è soltanto quella del corpo, come noi siamo soliti rappresentarla. Essa riguarda l’intera sua persona. E’ una bellezza che sgorga dalle profondità interiori e che sprigiona la sua luce come una sorgente inesauribile. La bellezza di Maria è innanzi tutto spirituale.
E’ lo splendore della sua anima immacolata.. E’ una bellezza che l’irradiazione della santità. E’ una bellezza senza macchia, senza peccato, senza inganni, senza seduzioni. Come potrebbero gli uomini, immersi nel fango, ma tuttavia assetati di bellezza infinita, non essere affascinati dallo splendore di Maria? Lo splendore dell’anima si effonde sul volto, nella luce degli occhi, nella bontà
del sorriso. Il corpo umano, animato dall’anima, ne riflette lo luminosità naturale. L’anima di Maria, immune da ogni macchia di peccato originale e circonfusa della santità di Dio, quale splendore non avrà riversato sull’intera sua persona? Solo il Cielo ha potuto ammirare la bellezza sublime di
Maria nel momento in cui si apre a ricevere il Verbo nel suo grembo. Da quel momento la bellezza divina di Maria è quella della Madre. Il suo volto materno, che Gesù ha contemplato, gli occhi dolcissimi che Egli ha incontrato, il sorriso che l’ha confortato, sono un dono per tutti gli uomini di tutti i tempi.

Vostro Padre Livio
 



IL MANTO DI MARIA -  Le apparizioni mariane dalla medaglia miracolosa a Medjugorje
di P. Livio con Saverio Gaeta (edizioni Sugarco)

Le grandi apparizioni dei tempi moderni non si comprendono se non alla luce della parola chiave dell’intera storia della salvezza: la conversione. E il loro messaggio diventa via via più chiaro osservando le diverse manifestazioni mariane che si sono in particolare susseguite negli ultimi due secoli: dalla Vergine della Medaglia miracolosa nel 1830 a Parigi alla Madonna del Rosario nel 1917 a Fatima, dalla Regina della pace nel 1981 a Medjugorje fino alla Madonnina delle lacrime nel 1995 a Civitavecchia. Tanti tasselli che si compongono in un unico mosaico, nel quale si manifesta il piano globale di intervento materno che Lei sta attuando in favore della Chiesa e dell’intera umanità. Al centro di questo appassionante dialogo fra padre Livio Fanzaga e il giornalista Saverio Gaeta c’è proprio la ricerca e l’approfondimento del «filo azzurro» che collega fra loro le varie apparizioni di Maria e mostra il manto protettivo che la Vergine ha dispiegato sui suoi figli per proteggerli dal male che minaccia il mondo. Illustrando con chiarezza e completezza gli intrecci e i rimandi fra le diverse manifestazioni, viene presentato qui in maniera organica il progetto di bene che è nel cuore della Madonna.

Le sedici apparizioni della Vergine Maria:

Parigi - 1830
La Salette - 1846
Lourdes - 1858
Pontmain - 1871
Pellevoisin - 1876
Fatima - 1917
Beauraing - 1932
Banneux - 1933
Ghiaie - 1944
Amsterdam - 1945
Roma - 1947
Siracusa - 1953
Akita - 1973
Medjugorje - 1981
Kibeho - 1981
Civitavecchia - 1995



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RIPRENDE IL CAMMINO 
di RADIO MARIA PELLEGRINA!! 
Scopri dove saremo domenica 22 ottobre:
CAMPOBASSO  -  AVERSA (Caserta)  

Radio Maria Pellegrina sarà presente, con i suoi gazebo, stand e volontari nelle parrocchie 
e nei luoghi di sofferenza delle città di 
CAMPOBASSO - AVERSA (Caserta) 

Da mattina a sera vi aspettiamo per parlare, ascoltare le vostre voci e tanti momenti speciali come il pomeriggio dalle h. 15.00 alle h. 17.30 dedicato ai bambini: 
verrà consegnato un piccolo dono per il concorso 
“Disegna Radio Maria”.


CAMPOBASSO:

*Parrocchia Mater Ecclesiae 
 Via Svevo, 1 

Santa Messa in diretta ore 8.00

*Parrocchia San Giuseppe artigiano 
Via Antonio Gramsci

*Fondazione di ricerca e cura “Giovanni Paolo II”
Largo Agostino Gemelli, 1

*Casa di riposo Pistilli 
Via delle Frasche, 38
AVERSA (Caserta)

*Parrocchia San Giuseppe operaio 
Via F. Saporito, 43 
Santa Messa in diretta ore 10.30

*Parrocchia San Giovanni Battista 
Piazza Savignano,  3

*Casa di riposo “Sagliano” 
Via Roma, 304

  

                     

L’ufficio informazioni di Radio Maria vede impegnati circa trentacinque volontari. Si alternano ogni giorno, mattino e pomeriggio e rispondono alle telefonate degli ascoltatori.

Trovano risposte tutte le domande legate alle trasmissioni (di giorno e di notte): 
chi era il conduttore che ho ascoltato ….
quale libro è stato citato … 
come posso scaricare dal sito il programma che parlava di…
mi date un consiglio per scrivere al conduttore…
la parrocchia del collegamento di ieri pomeriggio era…
quando potrò riascoltare quel sacerdote, quel medico..
la trasmissione di questa notte, intorno alle ore 3…

Trovano risposte tutte le richieste di materiale a catalogo e non solo:
vorrei richiedere i libri di Padre Livio con una dedica, potete?
la vostra radiolina, posso riceverla?
quali e quanti cdmp3 potete spedirmi?
non sono riuscita a scrivere l’ultimo messaggio di Medjugorje, me lo mandate?
non ho mai ricevuto il materiale, controllate?
devo annullare un ordine… vorrei fare un regalo ad un amico.. vi lascio l’indirizzo?
devo iscrivermi al giornalino…  per la newsletter di Padre Livio?
ho smarrito una frequenza e devo partire per le vacanze…
mi aiutate a registrarmi al sito? come posso eseguire un ordine online?
ricevo doppia corrispondenza e c’è un errore nell’indirizzo, correggete? 

Diamo ascolto a chi ha bisogno e risposte a chi ha domande! 

Contatta l’ufficio informazioni di Radio Maria nei seguenti orari:
Da Lunedì a Venerdì: ore 9.00-12.00 14.00-17.00
Sabato ore 9.00-11.30




  alla prossima newsletter!!
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Incoronazione della Madonna 
nel 30° anniversario di Radio Maria



Cari amici, 

in occasione della ricorrenza della festività della Beata Vergine Maria del Rosario, abbiamo solennemente celebrato nella cappella di Radio Maria il 30° anniversario di Radio Maria. E' stato un momento commovente, con la partecipazione di tutta la grande famiglia di Radio Maria, che era presente o collegata. Abbiamo sentito il bisogno di ringraziare la Madonna per il grande dono di Radio Maria che, in un tempo relativamente breve, si è estesa  nei cinque continenti con 77 emittenti e 18 stazioni radiofoniche in lingua locale. Solo la Madonna poteva compiere un miracolo così eclatante, ma ha avuto bisogno della riposta alla sua chiamata. Ha avuto bisogno della nostra fedeltà,  del nostro impegno, dei nostri sacrifici e della nostra perseveranza. Come non ricordare la moltitudine dei nostri ascoltatori che ora sono in cielo e che hanno contribuito in modo determinante a realizzare questo mirabile progetto di evangelizzazione?  Quante anime ci saranno grate per averle aiutate a raggiungere la patria celeste. 
Cari amici, il dono che ci è stato fatto è una grande responsabilità. Essere "apostoli di Maria" è molto  più che un titolo d’onore. E' un impegno che dobbiamo prendere con serietà e per il quale la Madonna ci ringrazierà  per essere stati generosi. Molto è stato fatto, ma molto di più ci resta da fare al servizio della Regina di Radio Maria.

Vostro Padre Livio

(editoriale in homepage www.radiomaria.it)

Risultati immagini per altoparlanteascolta l'audio dell'omelia di P. Livio in occasione del 30° anniversario di Radio Maria


Risultati immagini per altoparlanteascolta l'audio del discorso del Presidente E. Ferrario in occasione del 30° anniversario di Radio Maria



TUTTE LE RADIO MARIA NEL MONDO


Radio Maria è presente in 71 paesi nei cinque continenti con 77 reti, supportate da altre 18 stazioni radiofoniche che trasmettono anche nella lingua locale.

Le Radio Maria nazionali sono presenti in 5 continenti: 
28 in Europa 
22 nelle Americhe 
21 in Africa + 18 stazioni radiofoniche che trasmettono anche in lingua locale
6 in Asia e Oceania

Le Radio Maria nel mondo sono membri dell’Associazione “World family of Radio Maria (Famiglia Mondiale di Radio Maria) con sede legale a Roma.
Radio Maria è un’emittente di preghiera, di evangelizzazione e di promozione umana, con particolare attenzione alle periferie esistenziali della società.

Radio Maria si fonda sul volontariato, che anima le trasmissioni e le molteplici attività. Sono 20.000 i volontari di Radio Maria al servizio di 30 milioni di ascoltatori nel mondo.
Radio Maria non ha nessun messaggio pubblicitario ed è sostenuta dalla preghiera, dai sacrifici e dalle offerte dei suoi ascoltatori.

I Direttori delle 77 Radio Maria nel mondo e delle 18 stazioni radiofoniche in lingua locale sono tutti Sacerdoti della Chiesa cattolica.

DETTAGLIO EMITTENTI NEI CONTINENTI

  EUROPA: 28

1.ALBANIA
2.ARMENIA
3.AUSTRIA
4.BELGIUM
5.BELARUS
6.BOSNIA HERZEGOVINA
7.CROATIA
8.FRANCE
9.GERMANY
10.HUNGARY
11.IRELAND
12.ITALY
13.ITALY - SOUTH TIROL (German)
14.KOSOVO
15.LATVIA
16.LITHUANIA
17.MACEDONIA
18.MALTA
19.ROMANIA
20.ROMANIA (Hungarian)
21.RUSSIA
22.SERBIA
23.SERBIA (Hungarian)
24.SLOVAKIA (Hungarian)
25.SPAIN
26.SWITZERLAND
27.THE NETHERLANDS
28.UKRAINE

  AFRICA: 21 
(+18 anche in lingua locale)

1.BURKINA FASO
2.BURUNDI
3.CAMEROON
1)Edea
4.CENTRAL AFRICAN REP.
5.DEM. REP. CONGO
2)Bukavu
3)Kananga
4)Goma
6.EQUATORIAL GUINEA
5)Bata
7.GABON
8.IVORY COAST
9.KENYA
6)Nyeri
10.LIBERIA
11.MADAGASCAR
12.MALAWI
13.MOZAMBIQUE
14.REPUBLIC OF CONGO
7)Ouesso
15.REPUBLIC OF GUINEA
16.RWANDA
17.SIERRA LEONE
8)Makeni
18.TANZANIA
19.TOGO
9)Kara
10)Kpalime
11)Dapaong
12)Atakpame
20.UGANDA
13)Mbarara
14)Hoima
15)Mbale
16)Gulu
17)Nebbi
18)Moroto
21.ZAMBIA

  AMERICA: 22


1.ARGENTINA
2.BOLIVIA
3.BRAZIL
4.CANADA
5.CANADA (Italian)
6.CHILE
7.COLOMBIA
8.COSTA RICA
9.DOMINICAN REP.
10.ECUADOR
11.EL SALVADOR
12.GUATEMALA
13.MEXICO
14.NICARAGUA
15.PANAMA
16.PARAGUAY
17.PERU
18.URUGUAY
19.USA
20.USA - (Italian)
21.USA - (Spanish)
22.VENEZUELA

  ASIA-OCEANIA: 6

1.INDIA
2.INDONESIA
3.MACAU
4.PHILIPPINES
5.PAPUA NEW GUINEA
6.RADIO MARIAM



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Messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2017

Come ogni 2 del mese verso le ore 9 del mattino la Madonna è apparsa a Medjugorje alla veggente Mirjana e le ha dato il seguente messaggio:

"Cari figli, 
io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me.
Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. 
Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. 
Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi. 
Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero. 
State dimenticando l’importanza della famiglia. 
La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. 
Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco. 
Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per Lui dei fratelli. 
Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio. 
Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. 
La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace!
Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori.
Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali. 
Vi ringrazio!”

TESTO DEL COMMENTO AL MESSAGGIO
a cura di P. Livio

Un messaggio ricchissimo, con molte tematiche. 
Per comprenderlo dobbiamo prendere un’espressione che illumina questo messaggio: ”secondo mio Figlio”. 
È come se la Regina della Pace volesse dare uno sguardo alla nostra vita personale, a quella della Chiesa e del mondo, per dirci che tutto deve essere guardato e vissuto secondo suo Figlio.
La chiave di questo messaggio è cristologica: ”fate tutto secondo mio Figlio!” 
Cosa vuol dire? Vuol dire: con Lui, per Lui, in Lui, tutto sia illuminato da Lui, tutto sia riscattato da Lui, redento da Lui. 
Vediamo tutti i passaggi di questo bellissimo messaggio, dove la Madonna ci dice che Gesù è la chiave, la luce di questo mondo, è il Salvatore di questo mondo, la vera vite di cui tutti gli uomini sono i tralci.
Solo Lui è la salvezza di tutti gli uomini di tutti i tempi. Lui è la Via, la Verità, la Vita, la Resurrezione, Lui è tutto per tutti! Nessuno, neanche i Mussulmani, i Buddisti, gli Induisti, gli atei possono fare a meno di Lui. 
La forza cristologica di questo messaggio non deve sfuggirci proprio oggi che a volte siamo tentati di minimizzare Gesù, come se fosse un maestro spirituale come gli altri; gli altri sono tutti tralci, solo Lui è la vite! 
La Madonna inizia dicendo: “Io vi parlo come Madre, ma con parole semplici e colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me”. La Madonna ci dice: “io sono una creatura, le mie parole sono dette con amore, con sollecitudine, sono parole di una madre che ha ricevuto voi come figli e per mezzo di mio Figlio vi do parole di amore e di sollecitudine”. 
La Madonna sottolinea il fatto che noi siamo suoi figli per mezzo di suo Figlio, perché suo Figlio ci ha affidato a Lei. 
“Mio Figlio invece, che viene dall’Eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti”. 
Le parole di suo Figlio invece, sono quelle dell’Eterno presente. Lui è la parola del Padre, l’eterna parola del Padre.     Chi è l’Eterno presente? 
È Dio Santissima Trinità che vive nella pienezza dell’istante, fuori dal tempo! Lui ci parla con parole che sono la luce, la vita, la grazia, parole di vita eterna! Solo Lui dissemina nei nostri cuori parole di vita eterna che vengono dall’Eterno presente, sono quelle di Dio! 
In questa prima parte la Madonna mette in evidenza due cose: 
che noi siamo tutti suoi figli per mezzo di suo Figlio, ma che le sue parole non sono la parola dell’Eterno presente che è suo Figlio.
Vediamo adesso qual è la parola fondamentale di suo Figlio, quella con la quale abbiamo ricevuto la remissione dei peccati e la vita eterna e che dobbiamo quindi accogliere nel cuore, perché l’umanità oggi deve vivere la dimensione della misericordia e del perdono: “Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi”. 
Noi dobbiamo chiedere perdono a Dio per i nostri peccati, perdonare a noi stessi, perdonare a tutti quelli che ci hanno fatto del male
o che pensiamo che ci abbiano fatto del male o che ci stanno facendo del male, perché perdonando loro, avremo la pace. Il perdono dà la pace a chi perdona! Non perdonando, noi abbiamo dentro l’inquietudine, l’insoddisfazione e molte volte qualcosa di peggio, come ad esempio l’odio verso l’altro o la vendetta sull’altro. Tutto questo ci toglie la pace! 
Accogliendo la parola di suo Figlio, dobbiamo essere disposti a donare la misericordia e il perdono, così come ci sono stati donati. 
La Madonna tocca poi due temi fondamentali oggi sotto il bombardamento dei cannoni della menzogna e della violenza: l’anima e la famiglia. 
“Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero”. Noi abbiamo dimenticato la parola “anima”, è difficile sentir parlare di anima nella predicazione, nei libri di teologia, si parla di persona, come se la persona non fosse tale, perché ha un’anima immortale, siamo persone e avendo un’anima spirituale e immortale siamo immagine di Dio. E la Madonna ci dice che l’anima ci appartiene davvero, nel momento della nostra morte lasceremo tutto, ma porteremo la nostra anima davanti a Dio e porteremo quello che abbiamo scritto nella nostra anima; le parole dell’amore o le parole dell’effimero o del peccato, le  parole della vita o della morte. 
Quindi la Madonna ci invita a quello che è il fine stesso della vita e cioè la salvezza eterna della nostra anima. 
“State dimenticando l’importanza della famiglia”. La famiglia è sotto il bombardamento del pensiero unico, dell’ideologia, della menzogna e della morte che vuole ridurre tutti gli uomini a delle isole, sradicati da tutto e da tutti e quindi abbandonati a se stessi. 
“La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco”.
La Madonna non si limita a dire che la famiglia è importante, ci dice che la famiglia deve essere “secondo suo Figlio”, cioè una famiglia che vive nell’amore, nella tenerezza e nella comprensione. Se la famiglia non è secondo suo Figlio, vive nella sofferenza e nel dolore. 
Impostando le famiglie secondo suo Figlio, nella misericordia e nel perdono reciproci, sui dieci comandamenti, che sono indicatori di strada, allora viviamo nella comprensione e nell’amore reciproco.  
La Madonna ci confida che Gesù già da piccolo aveva questa consapevolezza dell’universalità della sua missione: “Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per Lui dei fratelli”. Gesù facendosi uomo si è in qualche modo unito a tutti gli uomini di tutti i tempi, la Redenzione è universale. 
Gesù ha quindi potenzialmente espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi, per cui tutti sono salvati da Gesù e nessuno si salva senza la Grazia di Gesù. 
La via ordinaria della salvezza è quella del Battesimo e della Fede, lo Spirito Santo, per vie a Lui note, può arrivare al cuore degli altri, quindi si possono salvare anche quelli di altre religioni, ma per la Grazia e i meriti di suo Figlio. 
La salvezza è universale, ma viene soltanto da Gesù! 
“Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio”. La Madonna ci dice di guardare all’umanità come alla famiglia di Dio, guardare tutti gli uomini come fratelli. 
Ci indica una fratellanza  universale che va al di là dei vincoli della carne o del sangue o dei legami fatti dagli interessi, è l’umanità redenta dall’amore di Cristo, tutti siamo stati creati per mezzo di Lui, redenti da Lui, membri del suo Mistico Corpo. In questa luce cristologica dovremmo guardare tutti gli uomini.
“Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace!”
Poi questo passaggio meraviglioso, la Madonna sa che siamo in tempi difficili, conosce le nostre preoccupazioni, le nostre angosce che sono di vario tipo, che riguardano il futuro dell’umanità, ma anche il futuro della Chiesa che è scossa dalla grande secolarizzazione che tocca in particolare i paesi di antica cristianità. 
La Madonna ci dice: non pensate al futuro, non serve, si perde tempo e basta! Viviamo ogni istante in Gesù, con Gesù, per Gesù, nell’amicizia con Gesù. Per vivere ogni istante con Gesù bisogna pregare, dice la Madonna, e ogni istante vissuto, gustato in unione con Gesù, è un istante di gioia, di serenità, ed ecco la pace. 
Poi la Madonna ci invita ancora a pregare per i pastori: “Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori”. Anche il Papa ogni domenica dice: “non dimenticatevi di pregare per me”. 
“Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali”. Già la Madonna, in un messaggio a Ivan, aveva detto: “che il Papa, (allora era Giovanni Paolo II), si senta il padre di tutti gli uomini”, e Giovanni Paolo II si sentiva padre di tutti gli uomini, secondo suo Figlio. 
I pastori della Chiesa devono avere una paternità spirituale secondo Gesù, con gli occhi di Gesù, col cuore di Gesù, con le parole di Gesù, con la verità di Gesù. “Vi ringrazio”. 
Questa espressione: “secondo mio Figlio” è la chiave con cui leggere questo meraviglioso messaggio. 
Queste frasi possono venire solo dalla Madonna. 
Questo linguaggio così sapiente, luminoso, così pieno di verità, di grazia e di amore non l’ho mai trovato da nessuna parte, fuorché nella Sacra Scrittura che è parola di Dio.



IL MANTO DI MARIA
Le apparizioni mariane dalla Medaglia Miracolosa a Medjugorje
di P. Livio con Saverio Gaeta (ediz. Sugarco)

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C'è un solo modo per essere cristiani: esserlo come Maria, con la sua fede, la sua speranza, la sua umiltà, la sua dedizione..

"Le grandi apparizioni dei tempi moderni non si comprendono se non alla luce della parola chiave dell'intera storia della salvezza: la conversione.


LA SANTA MESSA  
Il cuore della vita cristiana
di P. Livio (ediz. Sugarco)

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La Santa Messa è ciò che di più grande vi è nella Chiesa. La ragione di questa centralità sta nella presenza reale e vivente di Gesù Cristo e del mistero di redenzione che egli ha preannunciato nell'ultima Cena, ordinando ai suoi apostoli di perpetuarlo nei secoli.


IL MIO CUORE TRIONFERA'
di Mirjana Soldo (Dominus production)

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Il libro inquadra in modo straordinario il contesto storico e politico in cui sono avvenute le apparizioni di Međugorje.
Mirjana Soldo aveva solo sedici anni quando, insieme ad altri cinque ragazzi, vide una misteriosa signora su una collina vicino a Međugorje, un paesino della ex- Jugoslavia. La signora, dotata di una bellezza e di una grazia straordinarie, disse di essere la Madonna. Gli eventi che ebbero inizio quel pomeriggio del 1981 cambiarono drasticamente la vita di Mirjana, causandole notevoli problemi all’epoca del regime comunista.
Dopo oltre 35 anni di apparizioni, la gente continua a riversarsi a Međugorje in cerca di risposte ai grandi interrogativi della vita.
In “Il Mio Cuore Trionferà” Mirjana racconta la vicenda di Međugorje vista dai suoi occhi – gli stessi che, stando alla sua testimonianza, contemplano la donna più venerata della storia.


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Messaggio della Regina della Pace a Marija
25 settembre 2017

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"Cari figli! Oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. In modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati affinché con più ardore amino Gesù, affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia, affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti. Molte anime sono nel peccato perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione. Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Ascolta il commento al messaggio del 25 settembre a cura di P. Livio

 



IL SIMBOLO DELL’AGNELLO 
(Padre Livio – La Santa Messa – Ed. Sugarco)

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Nel Vangelo di Giovanni Gesù è indicato come l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo (Gv 1,29) e il medesimo evangelista presenta Gesù crocifisso, come l’Agnello pasquale immolato, del quale non fu spezzato nessun osso "affinché si adempisse la Scrittura" (Gv 19,36). 
Infatti il libro dell’Esoso prescrive che l’agnello pasquale non abbia nessun osso rotto. Ma è soprattutto nell’Apocalisse che la liturgia celeste celebra "perché è stato immolato e ha riscattato per Dio col suo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione" (Ap 5, 9). Nella celebrazione della Messa celeste al centro della preghiera vi è il Signore risorto, presentato come l’Agnello che, col suo sacrifico d’amore, ha redento il mondo e ha aperto le porte della Gerusalemme celeste.  Gesù è nel medesimo tempo il Sacerdote sommo e la vittima immolata. E’ nel medesimo tempo l’Agnello e colui che lo offre e ciò è avvenuto nel mistero pasquale della sua morte e resurrezione. 

Anche nella Santa Messa della Chiesa pellegrina Gesù, nel momento solenne della Comunione, è presentato ai fedeli come l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Cibandosi del pane e del vino consacrati, i partecipanti alla Messa si nutrono dell’Agnello immolato, realmente presente sotto le specie eucaristiche. Si comprendono così le parole di Gesù: "Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi" (Gv 6, 35).  

Perché l’agnello è ritenuto un simbolo della redenzione che Gesù ha compiuto  col dono della sua vita?  Nell’Antico Testamento l’agnello viene associato al sacrificio, che è una della componenti principali di culto in tutte le religioni. Il valore del sacrificio consiste nella rinuncia a qualcosa per donarlo a Dio, come riconoscimento della sovranità di Dio su tutta la creazione, come ringraziamento per i doni da lui ricevuti e come espiazione e riparazione delle colpe commesse. Talvolta il sacrificio era il sigillo solenne di un giuramento e di una Alleanza davanti a Dio. La Sacra Scrittura testimonia la presenza del sacrificio fin dagli albori della storia umana. Nella vicenda di Caino ed Abele troviamo la prima testimonianza di un’offerta sacrificale, che riguarda i prodotti della natura e i primogeniti del gregge: "Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta” (Gn 4,3-5).  Le grandi figure bibliche, come Noé, Abramo, Giacobbe e altri costruiscono altari sui quali pongono le loro offerte sacrificali. In tutta la storia di Israele, fin dal tempo della schiavitù in Egitto, il sacrificio occupa una posizione fondamentale. Secondo sovrintendenti del Faraone gli Israeliti prendevano a pretesto i loro continui sacrifici per evitare di lavorare (Cfr Es 5,17). 

Il sacrifico di gran lunga più importante della storia di Israele è stata la Pasqua, grazie al quale Israele fu liberato dalla schiavitù dell’Egitto. L’iniziativa è di Dio stesso che ordina ad ogni famiglia di prendere un agnello immacolato, senza nessun osso rotto, di ucciderlo e di spargere il suo sangue sullo stipite della porta di casa. In quella notte, in cui l’angelo del Signore passò per punire il Faraone, il popolo di Israele mangiò l’agnello, perché, secondo la promessa divina, i loro primogeniti sarebbero stati risparmiati. Al contrario, tutti i primogeniti degli egiziani, come pure quelli dei loro greggi, morirono. L’agnello  offerto in sacrificio prese il posto dei primogeniti della famiglia, riscattandoli dalla morte. La prima Pasqua di Israele, compiuta in obbedienza alla parola del Signore, fu un atto di salvezza e di redenzione. Il popolo dei salvati divenne così il popolo di Dio, che fu consacrato come "un regno di sacerdoti e una nazione santa" (Es 19,6), il suo "figlio primogenito" (Es 4,22) fra tutti i popoli della terra. L’evento della liberazione durante la prima Pasqua ha acquistato una posizione centrale nel culto di Israele. Il Signore ordinò agli Israeliti di fare memoria ogni anno perché fosse trasmesso di generazione in generazione: "Quando i vostri figli vi chiederanno: Che significa questo atto di culto? Voi direte loro: E’ il sacrificio della Pasqua per il Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l’Egitto e salvò le nostra case" (Es 12, 26-27).

Il Tempio di Gerusalemme, costruito sul luogo in cui Melchisedek aveva offerto pane e vino e dove Abramo aveva offerto suo figlio, divenne il luogo centrale dove Israele offriva sacrifici quotidiani al Signore. Ogni giorno i sacerdoti offrivano in sacrificio due agnelli, uno all’alba e l’altro all’imbrunire, in espiazione dei peccati del popolo. L’offerta principale rimane l’agnello, prescritta dal Signore nella prima Pasqua di liberazione e primo sacrificio offerto da Abele. Tuttavia "il grande giorno del sacrificio restava la festa di Pasqua,, quando ben due milioni e mezzo di pellegrini affluivano a Gerusalemme dagli angoli più lontani del mondo conosciuto. Lo storico giudeo del primo secolo, Giuseppe Flavio, annota che nella Pasqua dell’anno 70 d.C. – pochi mesi prima della distruzione del Tempio, i sacerdoti offrirono oltre duecentocinquantamila agnelli sull’altare del Tempio" (Scott Hahn – Cena dell’Agnello – Cantagalli – 2011). Il Signore poteva essere contento di questa enorme mattanza, per quanto eseguita secondo le prescrizioni del culto? La voce dei profeti al riguardo è molto severa. Il Signore chiede infatti in primo luogo un sacrificio interiore: "Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti" (Osea, 6,6). 

In questo contesto sacrificale dell’Antica Alleanza, che dobbiamo leggere in chiave cristologica, Gesù colloca volutamente la sua passione, morte e resurrezione, come nuova Pasqua di liberazione per tutta l’umanità, grazie al suo sacrificio sulla croce. Egli è nel medesimo tempo l’Agnello e il Sacerdote che lo immola. "Il sacrificio di Gesù avrebbe compiuto ciò che tutto il sangue di milioni di pecore, tori e capri non avrebbe potuto fare…Per espiare le offese contro Dio, che è bontà infinita ed eterna, l’umanità aveva bisogno di un sacrificio perfetto: un sacrificio immacolato e infinito come Dio stesso. E quello era Gesù, il solo in grado di annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso" (Ebrei, 9,26) (Scott Hahn – Ib). Nella Santa Messa si perpetua il sacrificio dell’Agnello che porta su di sé il peccato del mondo. La Chiesa lo celebra  partecipando con l’offerta di se stessa e nutrendosi della sua carne e del suo sangue, fino al suo ingresso nella Gerusalemme celeste.

       
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